Paura e sgomento per due neonati di 11 mesi ricoverati d’urgenza per overdose di droga. Subito perquisite le abitazioni dei genitori

Sono stati ricoverati a poche ore di distanza all’ospedale Di Cristina di Palermo due neonati di appena 11 mesi per overdose di droga. Il primo è arrivato al pronto soccorso mercoledì pomeriggio, l’altro nella notte. Le loro condizioni dopo il ricovero in rianimazione sono migliorate.

«Siamo preoccupati per questi episodi che riscontriamo sempre più spesso – ha detto a Repubblica la procuratrice per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna – La disattenzione dei genitori assuntori di droghe può comportare danni gravissimi per i più piccoli».

Nell’ultimo caso la procura dei minori ha disposto perquisizioni nelle abitazioni dove si sono verificati gli episodi di assunzione di sostanze stupefacenti. E anche se non è stata trovata alcuna traccia di droga, sono scattati i provvedimenti: i neonati sono stati affidati al direttore sanitario dell’ospedale.

Ora si attenderanno gli accertamenti sul contesto familiare. In altre situazioni, la procura ha sollecitato un intervento più deciso del tribunale, per far decadere la responsabilità genitoriale. «Non esiste una famiglia tipo per queste situazioni – spiega Marilù Furnari, la responsabile della direzione medica del Di Cristina – nel tempo ci siamo trovati di fronte a genitori provenienti da contesti di periferia, ma anche del centro città». 
Proprio a Palermo, la droga è sempre più un’emergenza da affrontare: l’età di chi ne fa uso si è abbassata a 12 anni, come rilevato dalle ultime statistiche della prefettura. E il numero complessivo di tossicodipendenti è in crescita.

Il 2 ottobre un bambino di 18 mesi è finito all’ospedale di Sassari per una overdose di eroina. Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dal dirigente Dario Mongiovì, stanno lavorando per ricostruire dettagliatamente tutta la vicenda e capire dove e quando il bambino ha ingerito l’eroina. I genitori del piccolo sono stati sentiti e, da quanto si apprende, avrebbero dichiarato che il bambino potrebbe aver aver raccolto la terra la bustina di eroina mentre giocava in un parco cittadino giovedì.

Poi ritornati a casa, sarebbe stato messo a letto dalla mamma che ore dopo, non riuscendo a risvegliarlo, lo ha trasportato in ospedale. Una versione questa che non convince gli investigatori. L’ipotesi più avvalorata, infatti, rimane quella che il piccolo abbia ingerito l’eroina mentre si trovava in casa, anche se nell’abitazione non sono state trovate tracce di droga durante un’ispezione della polizia.

Un controllo fatto venerdì, giorno in cui i medici dell’ospedale hanno informato la polizia del ricovero del bimbo in overdose, ma 24 ore dopo che era avvenuto il fatto.

Pubblicato da edizioni24

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