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Letta ali di piombo, non vola e non funziona. Il Pd a picco nei sondaggi: perde un punto a settimana

Il Pd perde un punto in una settimana. L’effetto Letta non scalda gli animi dell’elettorato dem, per usare un eufemismo. Secondo l’ultimo sondaggio di Index Research – presentato a PiazzaPulita di fronte a un attonito Corrado Formigli su La7, il Partito democratico è al 18% e registra un calo del -1,1%. Il neo segretario è ancora un’incognita per l’elettorato, non si sa bene che fisionomia vorrà dare al partito, parla di ius soli, voto ai 16enni, ma che tipo di partito voglia rifondare dopo il “mi vergogno del Pd” di Zingaretti non è ancora chiaro e si vede.

La Lega si afferma come partito più seguito (24%), con un +0,6% rispetto alla settimana precedente. Se si votasse a breve non ci sarebbe dubbio di quale svolta si parlerebbe. Così, nell’attesa delle urne che prima o poi verranno, parlano i dati dei sondaggi: godiamoceli. I numeri attestano brillantemente come  terza forza del Parlamento Fratelli d’Italia (16,6%). Un trend in ascesa che non si è arrestato da oltre un anno.

Registra un trend positivo anche il Movimento 5 Stelle con un aumento del +0,8%, 15,3% in totale. Su questo dato va aperta una parentesi non di poco conto, perché il dato è direttamente proporzionale a una ipotetica guida di Giuseppe Conte. La quale porterebbe il Movimento a circa 20% di consensi. In realtà è un’ipotesi ancora avvolta nelle nebbie. Il marasma cosmico in cui si trovano i  grillini è tale che devono sciogliere ancora diversi nodi: in primis,  il ruolo di Casaleggio Jr. e della sua piattaforma Rousseau. Non a tutti, poi, piace il nuovo sistema di rendicontazione che Conte vorrebbe introdurre. Insomma, si profilano nuove frazioni che potrebbero preludere a nuove spaccature. Dunque, a un calo di consensi.

Rimane invece stabile Forza Italia che perde il -0,1%, continuando ad oscillare tra il 7% e il 7,1%. Sorte simile per Azione di Carlo Calenda (-0,1%): il partito oscilla tuttavia tra il 3,9% e il 4%.  Sinistra Italiana (+0,1%), sfiora quota 4%, con i consensi che arrivano al 3,8%. Sprofondo per  Italia Viva di Matteo Renzi, che questa settimana ha toccato quota 2,8%, registrando ancora un calo.  In coda si trovano invece: +Europa (1,8%); Europa Verde (2,2%); Cambiamo con Toti (1,5%). Altri 3,1%. Interessante – e preoccupante- il dato sugli indecisi al voto e su coloro che non votano: si tratta del 38,5%.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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