L’affondo di La Russa: mi attaccano perché faccio politica? Anche Grasso, Bertinotti e Fini la facevano, se gli brucia… spengano il fuoco

Ignazio La Russa respinge al mittente le critiche di chi lo accusa di non essere super partes e di confondere ruolo istituzionale e ruolo politico. Ne parla a Controcorrente su Rete4. “Il ruolo istituzionale? – risponde – Il presidente Grasso ha fondato Liberi e Uguali da presidente del Senato. Bertinotti è stato anche presidente del partito della Sinistra europea mentre era presidente della Camera. E poi c’è anche il mio amico Gianfranco Fini che da presidente della Camera fondò il suo partito… E allora qual è il problema di La Russa? Gli brucia che uno di destra è presidente del Senato? Se gli brucia, spengano questo fuoco…”.

“Io non faccio quello che ho sempre fatto – conclude – ma chi vuole azzerare la mia attività politica si sbaglia, non mi lascio intimorire. Non è perché sono di destra devo essere trattato come un figlio di un dio minore”.

Il presidente del Senato commenta anche l’arresto di Messina Denaro e le reazioni che si sono scatenate. “Dov’è la trattativa? – afferma – Qualcuno anziché  essere felice di questo successo dello Stato cerca di sminuirlo. Anche il solo pensare” che ci sia stata una trattativa “è magari il tentativo di certi professionisti dell’antimafia che rischiano di rimanere con meno lavoro”.

“I latitanti di mafia – continua La Russa – si nascondono nel loro ambiente, possono nuotare solo nella loro acqua dove hanno coperture, amicizie, omertà. Ha detto bene Giorgia Meloni: adesso dobbiamo individuare chi ha reso possibile una così lunga latitanza. Anche per dare un segnale perché per troppo tempo si sono create cinture di complicità attorno a latitanti di mafia”.

“Non si può mai considerare battuta la mafia”, avverte. L’arresto di Matteo Messina Denaro “è una vittoria dello Stato, un successo clamoroso ma non è la chiusura di un cerchio, non si può abbassare la guardia”.

A una domanda su Giorgia Meloni, che in veste di premier sarebbe cambiata rispetto a quando era all’opposizione, La Russa ha risposto così: “Se Meloni si fosse normalizzata non avrebbe” indici alti di gradimento nei sondaggi “invece li ha perché mantiene la sua personalità, avendo come primo obiettivo di fare quello che sente giusto per la propria nazione. Lei è pronta a giocarsi tutto per realizzare le sue idee nei prossimi 5 anni e questa qualità viene apprezzata”.

Pubblicato da edizioni24

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