I soliti Radical Chic dittatori, Toscani offende milioni di italiani: “Gli italiani che hanno votato sono deficienti”

“Gli italiani che hanno votato sono dei deficienti per me“. Un “classico” sventolato da Oliviero Toscani. L’offesa sempre in canna dei radical chic quando vince il centrodestra non è mai cambiato negli anni. Italiani ignoranti, italiani beceri. Mancava solo lui tra i vip a vituperare la vittoria di FdI e offendere la scelta di milioni di italiani. “Deficienti” e non solo. Hanno votato il centrodestra? E allora sono dei “cogl*oni“. Lo scatto di nervi di  Oliviero Toscaniè stato immortalato nel corso del programma “Un giorno da pecora”. Mancava solo lui. La sinistra sta andando in tilt e non si è ancora ripresa da un successo comunque annunciato e che solo loro, gli “intelligentoni”, speravano di scongiurare chissà come. Dunque le “colpe” sono degli italiani.

Toscani dunque non ci sta e se l’è presa direttamente con i cittadini per la scelta esercitata nel segreto della cabina elettorale. “Gli italiani che hanno votato sono dei deficienti, per me”, ha esclamato Toscani a La Zanzara. Dando poi spettacolo ridicolo con un escalatione di insulti. L’arroganza e la supponenza di essere nel giusto impedisce a Toscani ogni analisi, ogni “mea culpa” della sinistra. Gli italiani sono da bollare in particolar modo per i voti dati a Meloni e a Salvini. Il fotografo non si è mai emancipato da questo livore. Tra chi invita a  “resistere” e chi decide di andare via dall’Italia, Toscani decide la “terza via”, l’insulto ai votanti.

Va a ruota libera Toscani nell’insultare milioni di elettori: “Non è possibile.. Poi uno dice: ma siamo dei cogl*oni? Io penso che in italia ci siano tanti cogli*ni. Ci sono quelli che non capiscono tanto…”. Offese ingiustificabili e vergognose. La democrazia è bella se vincono la sinistra e gli amici degli amici. Considerazioni sprezzanti alle quali non si degna di fornire uno straccio di motivazione. E a proposito di democrazia fornisce un argomento povero povero.  “Hanno scelto anche Mussolini ai tempi. È chiaro che si sceglie, ma scelgono delle cag*te”. Ma che problema ha?

Interpellato anche dall’Adnkronos ha peggiorato le sue offese: “Giorgia Meloni è uguale a Wanna Marchi. Me la ricorda molto per come parla, per come è strabuzzata, per come urla, con quella volgarità lì. E’ la Wanna Marchi della politica. E’ riuscita a vendere la sua politica”. Anche qui Toscani si dimostra senza ritengo e fuori dal mondo. “Non conosco una persona – dice Toscani – che abbia detto ‘io voto oppure ho votato la Meloni’. Del resto nessuno pare che abbia votato Berlusconi. Insomma, saremo rappresentati benissimo nel mondo. Da Draghi alla Meloni, perfetto. Siamo proprio un Paese molto intelligente”, aggiunge il fotografo lasciandosi andare all’ironia. Non sappiamo in quale eremo viva Toscani. A noi è capitto il contrario. “Adesso voglio divertirmi vedendo ‘i Wanna Marchi’ della politica. E poi c’è Berlusconi, la nuova figura, senza di lui come si fa a vivere?”. Il livore lo acceca, deve darsi una calmata. E comunque non si divertirà ad osservare un governo voluto e votato. A sinistra piace perdere ma governare facile. Qualcuno glielo spieghi.

Pubblicato da edizioni24

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