I servizi segreti britannici: Mosca non ha raggiunto i suoi obiettivi, attacco a Kiev nei prossimi giorni

L’intelligence britannica ritiene “molto improbabile” che la Russiaad oggi abbia raggiunto gli obiettivi militari che erano stati indicati prima dell’invasione.

La valutazione dei Servizi segreti di Sua Maestà è contenuta in un nuovo aggiornamentopubblicato dall’account Twitterdel ministero della Difesa.

Gli 007 inglesi osservano che le forze russe sul terreno continuano a fare “progressi limitati” e questo a causa sia dei “problemi logistici” sia della “forte resistenza degli ucraini“.

Va letto anche sotto questo profilo, secondo l’intelligence britannica, il fatto che le truppe russe stanno iniziando a riposizionarsi in vista di una nuova offensiva ed è “probabile” un attacco a Kiev nei prossimi giorni, sostengono, nel nuovo aggiornamento pubblicato dall’account Twitter del ministero della Difesa, gli 007 inglesi.

Intanto, durante una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale russo a cui ha preso parte anche il presidenteVladimir Putin, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, secondo quanto riporta Sky News, avrebbe sostenuto che ci sono “16mila volontari in Medio Oriente che sono pronti a venire a combattere con le forze sostenute dai russi” in Ucraina.

Putin, si è detto favorevole all’utilizzo di volontari nel conflitto in Ucraina e alla consegna delle armi occidentali catturate alle forze separatiste filo-russe delle due sedicenti repubbliche del Donbass.

Sempre secondo Sky News, durante la riunione il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, ha proposto di consegnare i sistemi anti-tank Javelin e Stinger di fabbricazione americana alle forze di Luhansk e Donetsk.

Putin ha espresso il suo appoggio alla proposta e ha dichiarato che dovrebbe essere permesso combattere ai volontari che vogliono aiutare le forze russe in Ucraina.

In tutto questo, a margine del Consiglio Europeo informale a Versailles, l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrel, ha fatto sapere che “abbiamo deciso di aumentare con altri 500 milioni di euro il nostro sostegno militare all’Ucraina. Lo hanno proposto i leader e la European Peace Facility raddoppierà il suo apporto”.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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