Catastrofe Lamorgese: il dossier del Viminale che rovina il ministro. Sbarchi oltre l’800%

Chiamatelo effetto Lamorgese. Da quando l’ex prefetto di Milano è titolare del Viminale, gli sbarchi di migranti sono aumentati dell’800 per cento. Dati ufficiali dello stesso Viminale.
Paradossi della comunicazione al tempo del web. Ricordate la solfa che Luciana Lamorgese, a differenza del suo predecessore non aveva profili Social e che quindi poteva dedicarsi di più al suo lavoro? Dopo due anni, i risultati sono quelli pubblicati ieri dal Ministero dell’Interno. I numeri nudi e crudi del ministero bocciano il suo ministro, in carica dall’autunno 2019. Ecco i dati. Guarda il dossier del Viminale.

Nei primi sette mesi del 2019, Matteo Salvini al Viminale, i migranti sbarcati erano stati 3.867. Diventati 14.012 nello stesso periodo del 2020. Ma il fallimento assoluto è arrivato quest’anno. Alla data dello scorso 31 luglio i migranti arrivati sulle coste italiane sono stati 28.870. Per avere un’idea delle proporzioni, nel 2020 il totale degli sbarchi fu di 34.154, appena cinquemila in più, ma con cinque mesi ancora avanti a noi. E ancora, febbraio 2019: migranti sbarcati solo sessanta. Febbraio 2020: 1.211. Quest’anno addirittura: 3.994. In due anni un incremento di ben 55 volte. 

La maggior parte degli sbarcati del 2021 vengono dalla Tunisia (6.869). Assieme ai marocchini (1.129) rappresentano quasi il 30 per cento delle “risorse”. Seguiti da Bangladesh (4.176), Egitto (2.291), Costa d’Avorio (2.031) e Guinea (1.520).  Nessuno di queste nazioni ha guerre in corso. Nessuno dei migranti scappa neanche da una carestia o da una persecuzione. Sono quasi tutti giovani. Quasi tutti maschi. Non sono richiedenti asilo, non sono le famiglie siriane in fuga dalla guerra, che ci fanno vedere negli spot delle Ong. I perseguitati siriani qui non arrivano. È invece un esercito di giovani e sanissimi ragazzi, che nel loro Paese non hanno trovato fortuna economica e la cerca qui da noi. Mal che vada, col reddito di cittadinanza

E che non siano disperati in fuga, ma giovanotti che arrivano documentatissimi e scaltri è confermato dagli sbarchi quando il Covid da noi faceva paura. Un esempio? A marzo 2019, (Salvini ministro) 262 migranti sbarcati. Nel marzo 2020, quando la pandemia colpisce l’Italia, gli sbarchi addirittura calano. Scendono infatti a 243. Invece nel marzo di quest’anno con l’Italia uscita dall’incubo, ben 2.395 quest’anno. Ma l’idea perfetta del trend è data dall’estate: 1.218 nel giugno 2019, 1.831 nel giugno 2020 e 5.840 nello stesso mese del 2021. Trovate voi la differenza tra gli ultimi tre anni. Se non la trovate, un suggerimento, in due parole: “Effetto Lamorgese”. 

Pubblicato da edizioni24

Sito a cura di Rita De Marco dal 07/09/2021. Rita De Marco è una studentessa di Napoli, aspirante giornalista, fashion Blogger. Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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