[…] Caso Ciro Grillo: ecco perché fu filmato quel bacio…

In attesa del termine dell’udienza preliminare, attesa per il 26 novembre, il caso Ciro Grillo assume nuovi misteriosi contorni anche in base a un video diffuso nei giorni scorsi. Il video in questione ritrae il figlio del leader del M5s insieme a S., la giovane che ha accusato Ciro e i suoi amici Vittorio Lauria, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia di stupro di gruppo. Da sempre invece, i quattro ragazzi sostengono che si sia trattato di un rapporto sessuale consensuale con la coetanea.

Il video in questione, mostrato a “Quarto grado”, è stato girato dal fratellastro di Ciro. Ritrae il ragazzo insieme a S. seduti insieme a un tavolo del Billionaire. I due parlano tranquilli e, a un certo punto, S. avvicina il suo volto a quello di Ciro. L’amico Vittorio aveva testimoniato a questo proposito: “Durante la serata l’ho vista baciarsi con Ciro”. La serata in questione è quella del 16 luglio 2019, ore prima della presunta violenza. Anche Ciro ha rimarcato: “Ricordo che S. era tranquilla con me. Non saprei perché mi abbia rivolto queste accuse. Non avrei mai immaginato una cosa del genere perché durante i fatti nulla faceva pensare a tutto questo. Mi viene da pensare che tornata a casa si sia accorta di aver fatto qualcosa di più di quello che avrebbe dovuto fare”.

Difficile però dire cosa si veda nel video, tanto più che il pubblico ne vede una versione con il volto di S. oscurato per tutelare la sua privacy. Gli sta sussurrando qualcosa all’orecchio o lo sta baciando? Nel caso in cui si tratti di un bacio sembra piuttosto casto e fugace. E comunque è difficile che questo presunto bacio possa avere un grosso ruolo per stabilire se c’è stata violenza oppure no. Tanto più che le prove raccolte dagli inquirenti sono ragguardevoli e ammontano a 1 terabyte di materiale digitaleraccolto. In più molte di esse viene ritratta una giovane serena con la propria sfera sessuale, il che potrebbe essere controproducente per la difesa dei quattro ragazzi.

Lo scenario per il 26 novembre è abbastanza chiaro dal punto di vista dell’organizzazione in tribunale. Difficilmente si avrà il non luogo a procedere e sicuramente non ci sarà una corte d’assise perché non si tratta di omicidio. Ci sarà una lista di testimoni che sarà presentata una settimana prima del processo e in tribunale si avrà una composizione mista e collegiale con 3 giudici togati di grande esperienza.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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