Bruno Vespa “epocale”, e a Giorgia Meloni: “Si ammazzano per non votare”

Giorgia Meloni ospite di Bruno Vespa, in un faccia a faccia di oltre un’ora. Per una sera il giornalista Rai ha trasferito Porta a Porta nella sua masseria di Manduria. Nell’intervista a 360 gradi (anche in diretta social) alla leader FdI per la presentazione del suo libro “Io sono Giorgia”.

“Gli italiani sono stati responsabili – dice Giorgia Meloni parlando dell’emergenza Covid – e vogliono uscire da questo incubo. Il governo ha atteggiamenti contraddittori. Se gli italiani ballano nelle discoteche si contagiano. Se invece ballano al Gay Pride non c’è il contagio”. Poi, la leader FdI ricorda quanto accaduto in passato: “Mi trattano come una terrapiattista perché pongo domande. Vi ricordo che il contagio l’autunno scorso è ripartito coi mezzi pubblici affollati. Quelli che al governo ci avevano detto che sui bus non c’era il Covid. Sono loro i veri negazionisti del Covid, non noi che chiediamo chiarezza”.

“Dicono che tu sia arrivata al 20 per cento – le chiede Bruno Vespa – e che Fratelli d’Italia sia il primo partito. Che impressione hai avuto la prima volta che lo hai letto?” “Ho temuto che arrivasse quel giorno – replica la Meloni – e mi sono abituata gradulamente. Penso però che i voti prima li devi prendere e poi li devi commentare”. E qui la leader di FdI ricorda la campagna elettorale per sindaco di Roma dove i sondaggisti sovrastimavano Alfio Marchini. “Loro davano sempre appaiati Meloni e Marchini e chi girava per la città sapeva che non era così”.

Quindi, un riferimento al successo del suo libro. “Non sono esperta – premette la presidente di FdI – ma credo che non ci sia un libro di un politico che ha venduto come Io sono Giorgia. La strada è ancora lunga. Purtroppo credo che andremo a votare nel 2023. Due anni sono ancora lunghi“. E Vespa osserva“Si ammazzano pur di non andare al voto”.  Quindi la Meloni ricorda i commentatori autorevoli che avevano già il de profundis da recitare per FdI: “Dissero che all’opposizione Fratelli d’Italia sarebbe stata quasi morta”. E Vespa osserva: “Invece, hai fatto bene a stare all’opposizione”.

Il giornalista Rai lancia poi il suo suggerimento ai leader del centrodestra. “Dovreste avere sul comodino le foto di Berlusconi e Fini, che distrussero il centrodestra”. Poi Vespa chiede alla Meloni: “Sei molto dispiaciuta per le robe di casa mia?” alludendo al Cda di viale Mazzini. ”Sono molto dispiaciuta per il caso Rai – replica la leader di FdI – Se il Pd si fosse trovato al nostro posto, pensate a cosa sarebbe successo: girotondi, la Von der Leyen in campo, il finimondo… Ora rivendico la presidenza della Vigilanza Rai. Con noi sono state violate tutte le regole, io non ho mai fatto lo sgambetto a nessuno, soprattutto nei confronti degli alleati. Oggi Fdi non ha le giunte, non ha la Vigilanza Rai, abbiamo il Copasir e non perchè ce l’hanno dato. Sulla Rai c’era un accordo e non è stato rispettato. Avevo stretto la mano a Silvio Berlusconi qualche giorno fa, l’ho sentito al telefono… Non è una questione di poltrone, ma di tenuta degli equilibri e di rispetto della nostra storia”. 

Pubblicato da edizioni24

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