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Boom di positivi: sono 8806 (su 160mila tamponi). Raddoppiano i decessi. Fari puntati sulla Lombardia

Balzo avanti dei contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore: oggi si contano 8806 positivi su un numero di tamponi altissimo (oltre 163mila). Crescono anche i ricoverati in terapia intensiva: 586, 47 in più di ieri. Le vittime sono 83. I morti con Covid-19 a oggi sono 36.372. In Lombardia si supera la soglia dei 2000con 2067 casi. In Campania se ne contano 1127. In Piemonte 1033.

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana non esclude misure aggiuntive: “Stiamo monitorando la situazione e nelle prossime ore -afferma – diremo se è necessario prendere qualche misura o se invece basterà essere rigorosamente rispettosi di quanto è già stato disposto”. 

In Lombardia “nelle ultime giornate si sono fatti molti più tamponi, la percentuale tra i tamponi e gli infettati è più o meno sempre la stessa dei giorni precedenti, ma è sicuramente comunque in crescita. L’invito che la settimana scorsa avevo rivolto a cercare di tenere dei comportamenti compatibili con le linee che sono state date è sempre più valido, per cercare di non contribuire alla diffusione del virus”, ha spiegato.

Al momento, ha detto, in Lombardia non si sta pensando a nuovi lockdown. “Stiamo semplicemente facendo delle valutazioni per capire quali sono i numeri, qual è l’evoluzione del virus, se ci sono delle curve che si impennano o che riusciamo a controllare, ma noi per il momento siamo sulla linea già tracciata la settimana scorsa, cioè quella di evitare gli assembramenti, di indossare sempre la mascherina anche all’aperto e di lavare spesso le mani. Quelle regole minime che possano essere sufficienti”.

In ogni caso, ha aggiunto, “faremo di tutto per evitare un lockdown regionale”.

L’assessore alla Salute Giulio Galleraafferma a sua volta che il sistema ospedaliero tiene: “Il piano ospedaliero è pronto da giugno: ci sono i 18 ospedali-hub dove abbiamo aggiunto 1.550 posti letto, di cui 150 in terapia intensiva e 400 in sub-intensiva, abbiamo chiesto ad altri 9 ospedali con la pneumologia di creare 300 posti letto Covid e abbiamo predisposto il trasferimento nelle altre strutture dei pazienti entrati per altre patologie e risultati positivi asintomatici”.

Il piano regionale “prevede che se si arriva a 150 letti occupati nelle terapie intensive, si apre l’ospedale in Fiera” a Milano. Il problema della mancanza di medici e infermieri per farlo funzionare “è ancora aperto, ma se sarà necessario li troveremo”.

L’epidemiologo Pier Luigi Lopalcocommenta i dato odierni: “I numeri della pandemia che ci stanno facendo spaventare, come numeri assoluti, non hanno la stessa proporzione di ricoveri della prima fase. Mentre nella prima fase avevamo 30 o 40 ricoveri ogni 100 casi, oggi ne abbiamo un quarto di meno. Molti sono asintomatici e possono stare a casa. Gli ospedali non sono sotto stress”.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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