Allarme variante Omicron, “61 passeggeri positivi”

Ormai in Europa è allarme dopo che è stata diffusa la notizia di un focolaio di soggetti positivi al Sars-Cov-2 fra i passeggeri di due voli atterrati venerdì scorso all’aeroporto di Schiphol di Amsterdam e provenienti dal Sudafrica. A preoccupare il governo olandese il fatto che possano esserci dei casi riferibili alla nuova variante, denominata Omicron.

I controlli sono scattati subito e, stando a quanto riportato sino ad ora, dei 600 passeggeri che hanno viaggiato sui voli Klm, almeno 61 sono risultati positivi. Resta ora da vedere se fra questi ve ne siano alcuni correlati al nuovo ceppo proveniente dal Sudafrica. Proprio in queste ultime ore è stata avviata la mappatura dei genomi. 

Proprio per impedire la circolazione della nuova mutazione del virus, venerdì mattina il governo dell’Olanda aveva provveduto a bloccare tutti i voli provenienti dal Sudafrica. I due velivoli Klm erano però già partiti, uno da Città del Capo e l’altro da Johannesburg, e sono regolarmente atterrati all’aeroporto Schiphol di Amsterdam.

I passeggeri sono stati subito sottoposti ad un controllo sanitario, restando bloccati per almeno 4 ore in aereoporto. I soggetti risultati positivi al test del tampone hanno poi raggiunto un hotel nelle vicinanze, dove resteranno per un periodo di 5 giorni.

A raccontare l’accaduto, è stata la giornalista del New York TimesStephanie Nolen, che si trovava proprio su uno dei due aerei. La reporter, risultata negativa al virus, ha espresso su Twitter tutta la sua preoccuapazione, denunciando il fatto che a bordo del velivolo su cui stava viaggiando non tutti i passeggeri erano dotati di mascherina. “Probabilmente il 30% delle persone non indossava la mascherina”, ha raccontato la Nolen. “Le autorità olandesi non applicano misure sebbene sia obbligatoria. Siamo tutti in questa stanza non ventilata, respirando l’uno sull’altro”, ha aggiunto.

Intanto proprio questo fine settimana il governo olandese applicherà misure più restrittive nel dichiarato intento di arginare l’impennata di contagi. Si parla di misure di blocco parziale, con negozi, ristoranti e bar costretti a chiudere dalle ore 17.

“I contagi sono alti, più alti, ogni giorno più alti”, ha dichiarato ieri il premier olandese Mark Rutte in conferenza stampa, “a partire da domenica ogni persona potrà ricevere un massimo di quattro persone a casa propria. Dobbiamo ridurre del 20 per cento il numero delle attività e degli spostamenti per ridurre il numero dei contagi”.

Pubblicato da edizioni24

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