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Ai funerali del carabiniere Iacovacci: folla sgomenta e tricolori ovunque

Oggi si sono celebrati i funerali del carabiniere Iacovacci all’Abbazia di Fossanova. Ad attendere l’arrivo della salma, una folla sgomenta e tricolori ovunque. Il carro funebre con il feretro del carabiniere Iacovacci torna nella sua Sonnino. Il militare, ucciso in un’imboscata condotta da miliziani armati contro mezzi dell’Onu in transito su una strada a nord della città di Goma,è tornato a casa, avvolto dal tricolore. Vittima di un massacro su cui ancora si deve fare completamente luce, insieme all‘ambasciatore Attanasio che stava scortando e proteggendo.

La salma di Vittorio Iacovacci arriva a Sonnino, la sua cittadina natale, accolto da tricolori a ogni angolo delle strade.Già all’ingresso, dalla via Marittima, una folla di concittadini affranti e sgomenti accompagna il percorso di quanti oggi qui, nel paese in provincia di Latina, si preparano a dare l’ultimo saluto Vittorio. A quel ragazzo buono e coraggioso. Un addio solenne tributato con le esequie nell’Abbazia di Fossanova. All’indomani dei funerali di Stato di ieri, rituale in onore al valore e al sacrificio del militare e del diplomatico Luca Attanasio, che con lui ha perso la vita nel massacro in Congo.

Ma non solo tricolori che sventolano al sole. Ad attendere il feretro di Vittorio Iacovacci, nel piazzale dell’Abbazia di Fossanova, ci sono centinaia di cittadini con in mano rose rosse e palloncini verdi bianchi e rossi pronti per esser liberati in cielo. Poi, all’ingresso del feretro in chiesa. Come al termine della funzione funebre celebrata dal vescovo di Latina, Mariano Crociata, le campane accompagnano ingresso e uscita del corteo di familiari, amici e conoscenti al seguito. Squarciando il silenzio di dolore e sconcerto. E sottolineando struggentemente un commiato davvero inaccettabile. Con la bara avvolta nel tricolore che passa, al suono della Virgo Fidelis. Per un ultimo saluto della piazza tra lacrime e orgoglio…

Dopo i funerali di Stato, le strade di Iacovacci e dell’ambasciatore Attanasio, ora sono divise per sempre. Il feretro del diplomatico è arrivato ieri sera nella sua Limbiate, la cittadina in provincia di Monza e Brianza, dove Attanasio ha trascorso la sua infanzia. Dopo la veglia privata di giovedì sera, questa mattina la salma del diplomatico è stata trasferita nel palazzo municipale, dove le autorità locali hanno allestito la camera ardente per l’omaggio della cittadinanza. Prima della tumulazione nel cimitero della cittadina lombarda, infine, sabatino mattina nel campo sportivo di Limbiate, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Del Pini, celebrerà un’ultima orazione funebre.

Il feretro del carabiniere in missione in Congo con lui, invece, è a Sonnino, in provincia di Latina. Dove si è appena conclusa la commemorazione funebre. Intanto, proseguono le indagini per capire a fondo cosa sia successo su quella maledetta strada statale dove è stato attaccato il convoglio del Wfp. Secondo un lungo censimento dei gruppi armati nel Congo orientale, realizzato dalla Kivu’s security Tracker, il luogo dell’attacco sarebbe oggi occupato da 4 bande, tutte potenziali artefici del massacro.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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