Afghanistan, le concessioni dei Talebani alle ragazze: “Vi permettiamo di studiare”

Arriva la “gentile concessione”. Forse le donne dell’Afghanistan avranno il permesso di frequentare le scuole. O quantomeno di aprire i libri. Una situazione allucinante, con i Talebani che un giorno vietano e il giorno dopo fingono di essere “buoni”. Una presa in giro a livello mondiale. Il loro portavoce, Zabihullah Mujahid, ha assicurato alla Cnn che alla ragazze afghane sarà permesso studiare. La precisazione è arrivata dopo timori, terrore e polemiche. I nuovi “padroni” dell’Afghanistan, infatti, hanno deciso di riaprire le scuole secondarie. Ma solo per alunni e insegnanti di sesso maschile, senza neanche parlare del futuro di ragazze e donne.

Ragazze sotto osservazione, quindi. Il portavoce ha sostenuto la necessità di istituire un «sistema di trasporto sicuro» per le studentesse prima di consentire il loro ritorno in aula. «Abbiamo ragazze nelle università che continuano la loro istruzione sia in istituti privati che finanziati dal governo. Ma dal grado 6 al 12 (la scuola secondaria, ndr) stiamo attualmente cercando di fornire loro la possibilità di continuare. E ciò è in fase di elaborazione», ha detto Mujahid.

Intanto 103 giornalisti afghani di etnie e idee politiche diverse, fra cui 20 professioniste donne, chiedono alla comunità internazionale di tutelare con misure concrete la libertà di stampa in Afghanistan. La maggior parte di loro continua a lavorare, anche se alcuni lo fanno costretti a nascondersi o in esilio.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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