È solo questione di tempo… Ecco chi sono i siloviki che tradiranno Putin

Il clima a Mosca si fa sempre più cupo, scuro, a pochi giorni dalla parata per le celebrazioni della Giornata della Vittoria sui nazisti. Rumor sempre più insistenti dicono che certo numero di ex generali e funzionari del Kgb si stiano preparando a cacciare il presidente russo Vladimir Putin e intendono porre fine alla guerra in Ucraina che in Russia è sempre più vista come un errore strategico e, soprattutto, un disastro economico. Secondo il quotidiano economico londinese Cityam, alcuni personaggi influenti chiamati Siloviki, sarebbero così frustrati per la mancanza di progressi militari in Ucraina da pensare a un colpo di Stato.

Negli anni ’90, In Russia è nata una nuova élite imprenditoriale conosciuta con la parola italianizzata di “silovarchi“: come spiega BusinessInsider, questo è un termine generico coniato nel 2006 da Daniel Treisman, professore di scienze politiche all’Università della California. Questo termine unisce le parole oligarca e siloviki il cui significato è “gente della forza”, e comprende importanti funzionari dei servizi di sicurezza e delle forze dell’ordine. Secondo Treisman, gli oligarchi non detengono un’influenza politica così grande contrariamente a quanto si crede: i silovarchi, invece “sono in qualche modo più potenti”. Andrei Soldatov, esperto di sicurezza russo presso il Center for European Policy Analysis, ha dichiarato che “è la prima volta che i siloviki stanno mettendo le distanze tra loro e il presidente”.

Al Mirror, Soldatov ha dichiarato che Putin “si sta preparando per un colpo di stato” già da alcune settimane “perché ha dovuto affrontare aspre critiche per la sua ‘operazione speciale’ in Ucraina e ha epurato circa 150 delle sue spie per i continui fallimenti”. È diventato evidente che il rapporto tra l’Fsb e Putin si sia progressivamente deteriorato dall’inizio della guerra. Soldatov, che gestisce anche il sito investigativo Agentura, ha riferito che Sergei Beseda, Capo del Quinto Servizio (ramo dell’intelligence straniera dell’Fsb(, e il suo vice, sono stati arrestato e messi agli arresti domiciliari. La mossa è stata vista come un chiaro segno che Putin sia profondamente preoccupato per il ruolo dell’Fsb nell’offensiva contro l’Ucraina e “teme che le forze all’interno dell’apparato di intelligence possano lavorare contro di lui”, hanno dichiarato funzionari occidentali alla piattaforma Agentura.

Hugo Crosthwaite, analista principale per l’Eurasia presso la società di intelligence di sicurezza Dragonfly, ha raccontato a Insiderche i silovarchi, facendo parte della cerchia ristretta di Putin, hanno un’importantissima voce in capitolo su tutte le questioni politiche, economiche e, ovviamente, quelle che raccontano la stretta attualità in Ucraina. Ulteriori indizi li fornisce anche l’analista russo Alexey Muraviev, convinto che il presidente russo debba vedersela con un colpo di stato dai suoi massimi capi militari e dall’intelligence. A Sky News Austrialia ha dichiarato che un tentativo di rimuovere il presidente russo potrebbe essere estremamente probabile perché “credo che ci siano state tensioni tra la Russia, la comunità dell’intelligence e Putin”.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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