Usa, la fuga d’amore tra il detenuto e l’agente donna finisce in tragedia: Vicky White si è suicidata

È finita in tragedia Evansville, nello stato dell’Indiana, con un colpo alla testa, la fuga d’amore di Vicky White, 58 annivicedirettore correzionale della prigione della Contea di Lauderdale in Alabama e di Casey  White38 anni, stesso cognome ma nessuna relazione di parentela direttadetenutonello stesso carcere  con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato una donna di 58 anni nel corso di una rapina e già condannato a 75 anni di carcereed in attesa di un processo per omicidio. Se condannato rischiava la pena di morte.

Per 11 giorni i due fuggitivi , Casey e Vicky White erano riusciti a far perdere le proprie tracce, scomparsi nel nulla, in una fuga d’amore impossibile mentre l’America si appassionava a questa storia che sembra un filmone strappalacrime di Hollywood (probabilmente lo diventerà presto) ma che non poteva avere un finale felice, comunque fosse andata.

Vicky Whiteun metro e mezzo d’altezza, bionda, un bel viso regolare, e Casey White, un gigante di quasi due metri con la faccia da bello e dannato, avevano pianificato accuratamente la loro fuga d’amore. Lo si è scoperto dopo, quando gli agenti hanno iniziato a rimettere insieme tutte le tessere del puzzle.

Vicky White aveva venduto la sua casa a metà del prezzo di mercato per prendere subito i soldi e aveva acquistato alcune armi, un fucile di precisione, un fucile a pompa e una pistola. E, inoltre, aveva acquisito due nuove identità acquistando poi un’auto che aveva nascosto nel parcheggio di un centro commerciale.

Il piano è scattato 29 aprile scorso quando la vicedirettrice correzionale della prigione della Contea di Lauderdale ha detto ai colleghi che doveva portare il Casey White  in Tribunale per una perizia psichiatrica che, però, non risulta prenotata.

La fuga è stata favorita dal fatto che, contravvenendo alle policy della prigione, nessun collega, come invece era previsto, ha accompagnato Vicky White a scortare il detenuto.

Le indagini sono, inoltre, scattate con ritardo. Fino a sera nessuno sembra essersi posto il problema. Quando sono partiti gli accertamenti l’auto della fuga è stata ritrovata abbandonata nel Tennessee. Da lì per 11 giorni gli investigatori hanno girato a vuoto, inseguendo le migliaia di segnalazioni che non portavano a nulla. Fino a quando da un autolavaggio di Evansville è arrivata una chiamata che parlava di un uomo, molto simile al detenuto evaso, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre usciva da un pick up Ford.

A quel punto gli agenti hanno raggiunto la zona e hanno visto Vicky White uscire da un hotel e salire sull’auto in cui di trovava Casey White.

L’inseguimento scattato subito si è concluso con lo speronamento della Cadillac dei fuggivi e con il suicidio di Vicky White. La polizia che afferma che nessun agente ha sparato.

Nel momento in cui gli agenti hanno estratto il detenuto fuggitivo dall’auto speronatahanno scoperto accanto a lui la donna con una ferita d’arma da fuoco alla testa.

Aiutate mia moglie”, ha detto loro Casey White. Ma la corsa disperata in ospedale non è servita a nulla. Vicky White è morta poco dopo per le gravi ferite in testa.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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