Ucraina, addio sogni di gloria: il portavoce del Cremlino brucia Zelensky: “Non ci sono proprio le basi per l’incontro con Putin”

Al momento non ci sono ancora le basi per un incontro tra  Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il portavoce del Cremlino Dmytro Peskov gela così la disponibilità ad un faccia a faccia espressa dal presidente ucraino dai microfoni della Cnn. «L’incontro – ha aggiunto Peskov – avverrà quando ci saranno progressi significativi nei negoziati tra le delegazioni di Mosca e di Kiev». Quelli condotti signora, ha puntualizzato, «non sono così grandi come dovrebbero essere». Peskov ha concluso annunciando che «la Russia è pronta a lavorare più velocemente sui negoziati rispetto alla parte ucraina». Al netto di tutto, le parole del portavoce risentono delle esigenze propagandistiche del tempo di guerra. Va probabilmente decifrato in tal senso il contenuto del bollettino quotidiano dello Stato Maggioredelle Forze Armate dell’Ucraina.

Secondo Kiev, infatti, ammonterebbero a 15mila le perdite fra i russi dal scorso 24 febbraio, giorno dell’invasione dell’Ucraina. Oltre alle perdite umane, Mosca avrebbe lasciato sul terreno 498 carri armati, 1.535 mezzi corazzati, 240 sistemi d’artiglieria, 80 lanciarazzi multipli, 45 sistemi di difesa antiaerea. Le forze russe avrebbero inoltre perso 97 aerei, 121 elicotteri, 969 autoveicoli, 3 unità navali, 60 cisterne di carburante e 24 droni. Si tratta di dati postati via Facebook e non confermati da fonti indipendenti. Ma c’è anche la propaganda russa ed è rivolta soprattutto all’Unione Europea. Mosca teme infatti l’inasprimento delle sanzioni da parte di Bruxelles a partire dall’embargo sul petrolio.

Una decisione del genere, ha avvertito Peskov, «colpirebbe duramente tutti», esclusi gli Usa. Ha quindi bollato come «bugie» le notizie che attribuiscono ai russi il tentativo di impedire ai civili di lasciare le città assediate tramite corridoi umanitari : «Sono i nazionalistiucraini che stanno impedendo l’evacuazione dei civili, attaccandoci durante le tregueumanitarie», ha rilanciato Peskov. Ecco perché «la Russia non si impegnerà in un cessate il fuoco». Sul fronte occidentale, si registra la missione di Joe Biden in Polonia (na non in Ucraina, come pure si era in un primo momento detto) dove incontrerà il suo omologo polacco Andrzej Duda. Oggi, invece, Biden avrà oggi colloqui telefonici sulla crisi ucraina con MacronScholzDraghi e Johnson. «L’obiettivo – spiega la Casa Bianca in una nota – è quello di discutere una risposta coordinata all’attacconon provocato e ingiustificato contro l’Ucraina».

Pubblicato da edizioni24

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