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Torino, il lockdown non è per tutti: al centro sociale Gabrio, si fa festa. “Perché a loro è permesso?”

Una festa in piena regola, andata avanti anche quando ormai era buio, con musica a tutto volume, capannelli di gente che beveva e nessuna mascherina visibile. La domenica del centro sociale Gabrio di Torino è trascorsa così, in barba a qualsiasi restrizione anti Covid della zona rossa. A testimoniarlo ci sono i video ripresi dalle case degli abitanti della zona e poi circolati nelle chat del quartiere e sui social, insieme a una domanda: “Qualcuno mi spiega perché a Torino il centro sociale Gabrio può organizzare feste come quella di oggi, mentre i torinesi “normali” devono, giustamente, rispettare le restrizioni della zona rossa???“.

La festa al centro sociale Gabrio è stata organizzata per l’inaugurazione della “Ciclofficina con RiderZ Torino”, come si legge sulla stessa pagina Facebook del centro sociale, sulla quale si annunciavano anche, “dalle 15”: “riapertura parete esterna di arrampicata”; “workshop di riparazione bici”; “saldatura di telai”; “musica e birre in quantità”. Un bel programma denso, insomma, nel quale la preoccupazione per le restrizioni e, si direbbe, per lo stesso Covid non sembra pervenuta. Se non per un richiamo al fatto che “perché questo evento sia possibile, nonostante sarà all’aperto, vi chiediamo di portare la mascherina e mantenere il distanziamento”.

La raccomandazione, però, a giudicare dai video, è rimasta lettera morta. “Tutti senza mascherine”, è la voce fuori campo del cittadino che ha ripreso il party, spiegando che “abbiamo chiamato i carabinieri, ma non intervengono”. La festa intanto va avanti, con gente che gioca ping pong, altra che beve, passeggia, chiacchiera, sotto la facciata del centro sociale sul quale campeggiano le scritte “Il patriarcato è una merda” e “Antifa”. Così si fa buio, come testimoniato dalle foto e dagli abitanti del quartiere. “Non abbiamo chiuso occhio, la musica era altissima”, ha raccontato al GiornaleMarco, anche lui chiedendosi “perché a loro è concesso tutto?”. I “festini clandestini”, infatti, ha chiarito, “vanno avanti da mesi”.

Sul caso ha presentato un’interrogazione la parlamentare torinese di FdI, Augusta Montaruli. “Covid-party nel centro sociale torinese mentre gli italiani sono costretti a stare a casa e a non lavorare. Si intervenga subito per mettere fine a questo scempio”, ha scritto la deputata sulla sua pagina Facebook, mentre il candidato del partito alle prossime comunali Enzo Liardo ha ricordato che “per anni la sinistra e l’amministrazione Appendino hanno coperto e tutelato queste frange“. “Non possiamo non ricordare – ha aggiunto parlando col Giornale – che proprio tra i banchi del consiglio comunale siedono consiglieri grillini che sono diretta espressione del centro sociale Gabrio. “Con quale faccia – ha quindi chiesto anche Liardo – si può chiedere ai torinesi di fare sacrifici e non uscire di casa, quando agli amici di qualcuno invece è permesso addirittura organizzare feste in zona rossa?”.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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