Terra dei Fuochi, la dott.ssa Giuliana Sorà a ith24: “Gli errori del passato siano monito per il futuro”

Redazione

Il mio impegno nella “terra dei fuochi “, chiamata anche ” terra e triangolo della morte” (definizione coniata dall’autorevole rivista ” The Lancet” nel 2004) per i continui roghi dei rifiuti che provocano enormi nubi nere inquinanti, tossiche e causa delle gravi malattie che hanno colpito i nostri figli e alimentato l’incidenza di patologie tumorali (+11% negli uomini, +9% nelle donne, con un incremento in età pediatrica rispetto agli abitanti della Campania, in relazione ai sensi della Legge 6/2014), inizia
dopo la diagnosi di Linfoma non Hodgkin a mio figlio appena diciottenne, la mia consapevolezza di mamma, donna e cittadina è stata scossa, e la mia rabbia si è trasformata nella necessità del fare, impegnandomi in politiche Comunali, Regionali e Nazionali con lo scopo di contribuire a fermare il degrado, promuovendo un modello di vita in cui non accada più che ” in nome del profitto di pochi , si sacrifichi una popolazione “.

Così ho inizio il mio impegno nel sociale per promuovere senso di responsabilità nelle istituzioni ed essere paladina di uno ” stile di vita positivo “. Il mio impegno si è trasformato in professione quando ho incontrato professionisti impegnati a studiare gli inquinanti ed a combatterli adottando bonifiche territoriali e residenti, mi sono candidata come “Responsabile della Comunicazione ” per la Fondazione DD CLINIC Research Institute.
Questo mio impegno ha come obiettivo incrementarne la presenza nei media e la popolarità generale del lavoro che questo Ente sta conducendo.

Da alcuni anni precisamente dal 2014, il gruppo di ricerca del Dr. Del Buono Andrea si è occupato di studiare gli inquinanti ambientali e tra questi si sono attenzionati i metalli pesanti per due motivi:
1.Sono ubiquitari e sono i principali rappresentanti dei tossici ambientali (da soli i metalli rappresentano più del 55% degli inquinanti totali).
2.Per le loro dimensioni entrano nella cellula e alterano le vie metaboliche endocellulari.
3.Il danno arrecato sono mutazioni che possono essere responsabili del cancro, ma cosa più grave che alcune di queste si trasferiranno ai nostri figli e potremmo osservarne i danni solo a distanza di molti anni. L’alimentazione che hanno studiato è in sintonia con un’agricoltura biodinamica e che valorizza i prodotti tipici (Mono-Cultivar) che hanno la caratteristica di avere non solo un buon rapporto tra i micronutrienti fisiologici e tossici ma di essere ricche in fitochelatine che bloccano proprio questi metalli.

Sto lavorando per inserire nei check up della medicina convenzionata il biomonitoraggio umano (mineralometria o test del capello) per individuare precocemente i soggetti che accumulano i metalli tossici e aiutarli ad eliminarli attraverso percorsi terapeutici e scelte nutrizionali in grado di bloccare gli effetti della tossicità ambientale.

In questi anni di collaborazione con la DDCLINIC FOUNDATION mi ha segnato l’incontro nel 2015 con Nadia Toffa, insieme facemmo un servizio sui metalli pesanti e come disintossicarci da quest’ultimi, più volte trasmesso su Italia 1 dalle IENE, porterò sempre con me nel mio cuore l’esperienza vissuta con la cara Nadia.

Ilnostro progetto si chiama EXOMA, una ricerca senza precedenti, fondata sullo studio della genomica e dell’epigenetica, “Captitoli ” della medicina in cui emergono con priorità stili di vita e scelte alimentari. Opzioni in grado di condizionare i nostri geni.

Ilraggiungimento di questo obiettivo garantirà terapie per ogni tipologia di infezione. Vi presentiamo la medicina del 21° secolo ” Una Medicina Personalizzata “.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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