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Scuola, bufera graduatorie. Errori uno dietro l’altro: Azzolina è incapace, sindacati sul piede di guerra

La scuola è nella bufera. La Azzolina ne combina una dietro l’altra. Ora è la volta delle graduatorie. A meno di due settimane dalla riapertura delle scuole, siamo punto e a capo. La pubblicazione delle prime graduatorie provinciali per le  supplenze hanno rivelato una serie di errori. L’ennesimo. “La cosa di cui vado più fiera”, aveva tuonato la ministra Lucia Azzolina, Non osiamo immaginare la cosa di cui va meno fiera.

A denunciare le anomalie è la Cisl scuola. Su segnalazione dei docenti iscritti al sindacato. E l’anno scolastico rischia di partire con  200.000 ruoli ancora da coprire.

Lauree inventate, punteggi esagerati, errori macroscopici. Ad alcuni docenti hanno riconosciuto 15 anni di servizio sul sostegno. Ma non avevano lavorato neppure un giorno con i disabili. Alcuni insegnanti si scoprono su una cattedra di francese “senza aver mai studiato la disciplina”.

Una giovane di 22 anni si è ritrovata con 80 punti assegnati solo per i titoli. “Sono troppi. Dovrebbe avere due lauree e tre dottorati per giustificarli”, dice la segretaria Cisl Maddalena Gissi.

Una situazione che non ha precedenti davanti ad un Movimento 5 Stelle che pare non rendersi ancora conto dei disastri in atto.

Sul piede di guerra le  segreterie nazionali di Cgil, Uil, Snals Confsal e Gilda. Che hanno inviato un telegramma alla ministra dell’Istruzione per segnalare il caos. E chiedere di congelare le nuove graduatorie. “A seguito della avvenuta pubblicazione gps e del riscontro di evidenti errori nei punteggi. Per consentire alle scuole la possibilità di copertura di tutti i posti sin dal primo giorno di scuola, è fondamentale non adottare alcun provvedimento sulla base delle nuove gps. E considerare tuttora vigenti le attuali graduatorie di istituto. Fornendo immediate indicazioni per garantire un regolare avvio dell’anno scolastico”.

Così il professore Enrico Molinari sulla pagina “Docenti precari nelle Gps e nelle Gi”. “Il punteggio è fortemente sbagliato su diverse classi di concorso. Ho denunciato la cosa all’Ufficio scolastico provinciale della mia provincia. Scrivendo il punteggio da loro attribuito (errato) e il punteggio corretto (calcolato da me)”. Intanto sotto Montecitorio si scatena la protesta dei precari. “Assunzioni subito”, “Assunzioni ora”. Questo è il grido degli insegnanti precari provenienti da tutta Italia. “Basta docenti usa e getta”, gridano, chiedendo a gran voce stabilizzazione per il bene della scuola.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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