Scandalo Qatar, Fazzolari mette i puntini sulle “i”: “Solo Fratelli d’Italia disse no all’accordo culturale tra l’Italia e il Paese arabo”

Lo scandalo del Qatar che si è abbattuto sul Parlamento europeo, che vede tra gli arrestati un ex pezzo da novanta del Pd, sembra essere solo all’inizio. Mentre il dibattito occupa le prime pagine dei giornali e dei talk televisivi Fratelli d’Italia offre alla stampa alcuni spunti importanti su chi c’era e chi non c’era. ”Vorrei ricordare che Fratelli d’Italia è stato l’unico partito a non votare e ad opporsi all’accordo firmato nel 2019 tra Italia e Qatar sugli scambi culturali”, così Gianbattista Fazzolari,sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

“Si trattava  di mandare i nostri ragazzi a formarsi in un Paese che non riconosce, per esempio, i diritti degli omosessuali”, spiega il senatore di FdI. Avvicinato dai giornalisti nel Transatlantico di palazzo Madama durante il dibattito sulle comunicazioni di Meloni in vista del Consiglio europeo. “‘Qui la questione”, spiega Fazzolari a proposito dello scandalo Panzeri, ”non solo solo le mazzette. Ma anche il passaggio di soldi che il Qatar fa nei confronti di parlamentari, associazioni e Ong per promuoversi”.

Intanto si è conclusa davanti alla Camera di consiglio del tribunale di Bruxelles  la prima udienza delle quattro persone fermate nell’ambito dell’inchiesta sul Qatar gate. La giustizia belga deve decidere se predisporre misure cautelari diverse dall’arresto per i quattro fermati. Oppure rimetterli in libertà. In aula – chiusa ai giornalisti – sono presenti tutti i quattro arrestati. L’ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili, l’ex eurodeputato socialista Antonio Panzeri, Francesco Giorgi, ex assistente di Panzeri e compagno della Kaili e Nicolò Figà-Talamanca, segretario della Ong  “No Peace Without Justice’  fondata nel 1993 da Emma Bonino.

Pubblicato da edizioni24

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