Sbarchi, Lampedusa scoppia: 433 nuovi ingressi. Mentre in Francia gli agenti sparano sugli immigrati

Sbarchi senza fine a Lampedusa, dove da mezzanotte alle 4 del mattino  si sono registrati 8 approdi per un totale di 433 migranti. Arrivi che si aggiungono ai 698 che nella giornata di ieri  hanno raggiunto l’isola, dove ormai l’hotspot e al collasso.

Per tutto il giorno ieri è proseguita la staffetta delle motovedette di Capitaneria di porto e Guardia di finanza al molo Favaloro. Due gruppi di 62  sono riusciti a raggiungere autonomamente l’isola. I carabinieri e i finanzieri li hanno rintracciati.  Recuperando e sequestrando le imbarcazioni utilizzate per la traversata.

Poco dopo la mezzanotte, invece, la motovedetta della Guardia costiera ha sbarcato al molo Favaloro 53 persone. Rintracciate a 40 miglia dalle coste dell’isola. Insieme a loro altri due gruppi di 97 e 86 sono stati intercettati. A 7 miglia, invece, sono stati rintracciate 82 persone, tra cui 9 donne. Mentre altri 19 di varie nazionalità sono stati bloccati nei pressi di Lampione. Tra loro c’erano anche 7 donne e l’imbarcazione, dopo il trasbordo dei migranti, è stata lasciata alla deriva. Arrivano dalla Tunisia, invece, i 12 rintracciati dalla Capitaneria di porto a 8 miglia da Lampedusa. Gli ultimi a raggiungere l’isola, tra le 3 e le 4.30 del mattino sono stati due gruppi di 10 tunisini. Intercettati dai finanzieri all’imboccatura del porto.

Intanto a Nizza un egiziano è in fin di vita a Nizza. Colpito dal fuoco della polizia francese. Al confine franco-italiano, uno dei punti di passaggio più frequentati dai migrantii, un poliziotto francese ha sparato su un furgoncino. Dove si trovava l’uomo con altri quattro immigrati.

Una prova di forza dell’Eliseo? Da quando la Francia ha ristabilito i controlli alle frontiere nel 2015 si registra un inasprimento della politica del governo contro l’immigrazione clandestina.  Il progressista e moderato Macron supera decisamente l’ex ministro Matteo Salvini, ostracizzato per la chiusura dei porti. All’epoca il presidente francese sparava sull’Italia per non rispettare il diritto marittimo e internazionale. Oggi in Francia si assiste al tiro al bersaglio sull’immigrato.

Pubblicato da edizioni24

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