San Gennaro ripete il miracolo

A Napoli si è ripetuto il miracolo di San Gennaro: il sangue si è sciolto. La città è in festa per la ricorrenza del Santo patrono e per il miracolo appena avvenuto. E nel Duomo, dopo due anni a capienza limitata per le norme anti Covid, le celebrazioni per San Gennaro sono tornate accessibili al riempimento massimo consentito. Una circostanza ghiotta per partecipare all’evento, frequentatissimo sul posto. Oltre che seguitissimo sui media. Un’opportunità che alcuni esponenti politici non si sono lasciati sfuggire, presenziando al Duomo al prodigio della liquefazione del sangue. E alle celebrazioni in onore del Martire a cui rivolgere – perché no – qualche invocazione o pseudo appello di buon auspicio.

Alle ore 9,27 l’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia ha annunciato ai fedeli presenti nel Duomo l’avvenuta liquefazione del sangue del Santo patrono. L’annuncio è stato accompagnato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco da parte di un membro delegato della Deputazione di San Gennaro. Il gesto simbolico accolto dall’applauso dei tanti fedeli presenti. E così, magari in virtù di un’operazione di immagine… E, chissà, plausibilmente anche di fede personale, nella tribuna autorità allestita ai piedi dell’altare, all’evento fanno la loro ufficiale apparizione anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Il ministro della Cultura Dario Franceschini. E il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato. Schierati in prima fila, e pronti alla photo opportunity di un momento sacrale e popolare assieme. Un momento che ha visto sempre i rappresentanti locali di istituzioni e forze dell’ordine, ma non altrettanto costantemente i politici apparire in veste di partecipanti attivi e in loco.

Del resto, come Gramelliniscriveva già qualche tempo fa sul Corriere, «da Gava a De Magistris, passando per Bassolino, tante sono le labbra di masanielli devoti che attraverso di lui (San Gennaro ndr) hanno cercato di ingraziarsi il cardinalone e il popolino». E oggi la storia si ripete: con la politica progressista pronta a venir meno a quel minimo di laicità che in tante circostanze professa. E così, ammaliati dalle sirene della comunicazione “elettorale”, oggi l’ex grillino Di Maio: al debutto alle urne con Impegno Civico, che i sondaggi finora non hanno certo sublimato in numeri rassicuranti.

E ancora: il ministro dem Franceschini, alle prese con una campagna elettorale del Pd che non sta certo brillando per bonarietà, pacatezza ed esiti. Ed Ettore Rosato, membro di Italia Viva, che tra fede parlamentare e devozione al Terzo Polo, accompagna a sua volta la missione dei politici in trasferta celebrativa. Gli esponenti di sinistra si sono tutti raccolti intorno alla teca del Santo e delle sacre reliquie, in rappresentanza di quella politica che la pandemia ha lasciato fuori dal portone lo scorso anno. Quando tra i banchi del Duomo hanno trovato posto quasi in esclusiva un numero limitato (sempre in centinaia comunque) di fedeli. E, chissà, tutti presenti nella speranza che, magari, in vista dell’appuntamento elettorale di domenica prossima, San Gennaro possa metterci una buona parola…

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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