Ruby Ter, 6 anni per Berlusconi. Neanche se avesse commesso una rapina a mano armata. L’ergastolo avrebbe fatto più scena, ma lui nota: “Ce l’hanno ancora con me dopo tanto tempo. Sono già stato assolto, non capisco”

Non capisco come a distanza di tanto tempo c’è ancora chi in maniera esasperata si occupi di me… Sono già stato assolto, proprio non riesco a comprendere, allora c’è chi ce l’ha con me…”.  Raccontano all’Adnkronos di un Silvio Berlusconi molto amareggiato, arrabbiato, esasperato per la richiesta di condanna a 6 anni di carcere arrivata nel processo Ruby ter per corruzione in atti giudiziaria. Uno sfogo, solo uno sfogo a caldo. Il Cav per ora ha scelto di mantenere pubblicamente la consegna del silenzio. Al posto suo hanno parlato i vertici di Forza Italia, a cominciare da Antonio Tajani, che sui social è andato giù duro: ”Ancora una volta si usa la giustizia a fini politici. Da Milano arriva una assurda ed immotivata richiesta di condanna contro Berlusconi per una vicenda dalla quale è stato già assolto”. Il numero due di Fi parla di un ”accanimento inaccettabile contro un uomo che ha agito sempre con correttezza e trasparenza”.

Da Forza Italia il coro di vicinanza e di affetto è pressocché unanime: ”Richiesta di condanna senza logica, certi magistrati restano politicizzati”. Ricordiamo che il presidente di Fi ha incassato  subito la solidarietà degli alleati. Da Giorgia Meloni: ”Berlusconi è vittima di un accanimento giudiziario senza precedenti”. A Salvini: ”Altro processo, altra richiesta di condanna, ma basta, non se ne può più!”.

Colpisce, in particolare, in casa FI, la tempistica dei giudici milanesi. “Guarda caso, la richiesta dei pm arriva proprio ora che stiamo crescendo nei sondaggi e il nostro leader è sceso di nuovo in campo più che mai”, dicono i più nei capannelli del Transatlantico a Montecitorio. Il primo a non capacitarsi è proprio lui, l’ex premier. Che avrebbe denunciato in privato il tentativo di certi giudici di lanciare l’affondo giudiziario proprio adesso che il partito si sta rilanciando e tutti si stanno impegnando a riportarlo in alto. Da qui il rammarico per una persecuzione giudiziaria che dura ormai da vent’anni. E lo stupore per il fatto che ci siano dei pm che lo accusano per reati per i quali già è stato assolto, come abbiamo ricordato.

Ora, fanno notare alcuni azzurri, fanno pensare le parole sulla mala giustizia, che Berlusconi ha pronunciato nel suo intervento alla Convention di Napoli. Parole che ai più sono sembrate uno sfogo, come ai vecchi tempi, contro le toghe rosse. Chissà che il Cav non avesse già ‘annusato’ qualcosa nell’aria già allora?, si chiede un big forzista di lungo corso. Intanto sono arrivate parole d’affetto anche da parte di Gelmini e Carfagna. “Solidarietà al presidente Silvio Berlusconi per la abnorme richiesta arrivata oggi dai pm di Milano. Sono certa che saprà dimostrare ancora una volta la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati”. Così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, solidarizza con il Cavaliere con il quel ha avuto giorni di grande turbolenza. “Sono vicina al presidente Berlusconi in questa giornata difficile, che davvero non meritava dopo aver superato tante prove giudiziarie, politiche e anche umane”, ha commentato la ministra per il Sud, auspocando che Berlusconi possa ritrovare la più presto la sua serenità.

Pubblicato da edizioni24

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