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Roba da pazzi, Stefano Patuanelli, la brutta figura al Senato del ministro: non ricorda il nome del “decreto ristori”

Ma in che mani siamo? Già, la domanda sorge spontanea di fronte a scene come questa. Siamo in aula al Senato, la parola al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che risponde al question time a Palazzo Madama.

Si parla del decreto ristori, ossia la legge con cui il governo si propone di risarcire i negozi e gli esercizi commerciali costretti alla chiusura anche in questa seconda ondata. Peccato che il ministro grillino neppure si ricordi il nome del decreto di cui sta parlando. “Ricordo che abbiamo già erogato oltre un miliardo soltanto dell’ultima tranche del ristori, del decreto 137 che è del 28 ottobre di quest’anno, quindi a distanza di dodici giorni abbiamo erogato oltre 1 miliardo di nuovi contributi a fondo perduto”, premette.

Dunque, lo scivolone: “Il decreto originale, quello di… di… il cosiddetto… non mi ricordo, uno dei tanti nomi dei decreti che abbiamo dato, che ha istituito il fondo perduto per la prima volta ha erogato oltre 6,5 miliardi di contributi a fondo perduto per le imprese”, conclude. E vien da chiedersi che fiducia possiamo avere in un governo il cui ministro dello Sviluppo Economico neppure ricorda il nome di una legge che dovrebbe essere centrale, decisiva, fondamentale.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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