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Rinvenuto cadavere nell’Adige: è Peter Neumair. Capelli, altezza e l’orologio al polso coincidono

La notizia del rinvenimento di un corpo nell’Adige arriva di pari passo con la conferma dell’identità: la salma che il fiume ha restituito dopo mesi di lunghe ricerche, appartiene a Peter Neumair, l’uomo ucciso insieme alla moglie, Laura Perselli, dal figlio Benno. Il cadavere, in acqua da tempo e in avanzato stato di decomposizione, non dava certezze per l’identificazione ma, come si apprende dall’Ansa, fonti investigative e la famiglia della vittima, si sono sbilanciati a confermare il suo riconoscimento. Reso possibile grazie ad alcune caratteristiche fisiche e, soprattutto, ad effetti personali. L’altezza. La capigliatura dell’uomo e, in particolare, un orologio ancora al polso. La certezza definitiva arriverà comunque nelle prossime ore attraverso l’esame del dna, che la Procura di Bolzano intende disporre a breve.

Dunque, la salma riemersa dall’Adige a Trento è quella di Peter Neumair. In queste ore, il legale di Madé Neumair – sorella di Benno, accusato di duplice omicidio e occultamento di cadavere – Carlo Bertacchi conferma il rinvenimento e l’identità delle spoglie. Nonostante l’ingente dispiego di mezzi, energie e tempo dedicati alle ricerche, il ritrovamento è accaduto per caso oggi, intorno a mezzogiorno, all’altezza del quartiere Albere di Trento. Un ragazzo era a passeggio in quella zona con il suo cane quando ha scorto un corpo sulla superficie dell’acqua.

Il giovane ha quindi tempestivamente allertato le forze dell’ordine. E polizia scientifica e vigili del fuoco si sono precipitati sul posto. Hanno improntato immediatamente le operazioni per il recupero – gli operatori hanno estratto dalle acque le spoglie di Peter Neumair qualche centinaio di metri più a sud, vicino al ponte di Ravina – e proceduto con i rilievi del caso. Una notizia attesa, quella del rinvenimento del corpo di Peter Neumair, che ormai quasi si disperava di riuscire a dare. Oggi, invece, il Tgr di Trento ha rilanciato il caso, precisando che l’avvocato di Madè Neumair, sorella di Benno, ha effettuato il riconoscimento. Il giovane che è in carcere dal 29 gennaio scorso per omicidio e occultamento di cadavere dei propri genitori.

Il 30enne, in carcere a Bolzano, in primo momento aveva respinto ogni accusa. poi, invece, pressato dalle indagini e smentito dalle testimonianze, ha poi confessato di aver ucciso i suoi genitori, scomparsi il 4 gennaio scorso, e di aver gettato i corpi nel fiume Adige. La salma della madre del giovane, Laura Sperselli, è stata ritrovata pochi giorni dopo l’arresto del figlio Benno. E, come noto, dall’autopsia è emerso che la donna è stata uccisa per strangolamento con una corda compatibile con quelle che il figlio utilizzava per arrampicarsi in montagna. Oggi, infine, con il ritrovamento anche del corpo di Peter, il cerchio delle ricerche si chiude. Per concludere definitivamente le indagini, invece, restano gli accertamenti sul cadavere della vittima che dovrebbero stabilire modalità e cause della morte.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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