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Rieccoci, ora spunta pure Elodie, appoggia il Ddl Zan e si scaglia contro il Vaticano: ringrazio i miei di non avermi battezzata

In genere usa modi spicci e parole al vetriolo per scagliarsi contro il nemico di turno o i detrattori del suo credo. Stavolta invece Elodie, la pasionaria del Ddl Zan, la prende alla larga. Ma la sua freccia avvelenata arriva lo stesso dritta al cuore del Vaticano. E in una storia di Instagram, ritwittata anche su altri social, la cantante oggi esprime «un ringraziamento speciale» che «va ai miei genitori che non mi hanno battezzata. Grazie». Insomma, con toni di fuoco mascherati sotto uno sguardo forzatamente scanzonato. E occultati dietro un sorriso smagliante, con una story su Instagram la cantante prende una posizione chiara in relazione alla vicenda del Ddl Zan. Aggiornando polemiche e j’accuse alla notizia del Vaticano che ha chiesto di modificare il provvedimento.

Come noto la cantante, già nel recente passato ha manifestato in maniera “eloquente” le proprie opinioni sul tema. E come tutti ricorderanno sui social, in perfetta sincronia con i colleghi radical chic e con gli aggiornamenti sul tema, davanti al no della Chiesa alle unioni gay, ha affermato: «Per fortuna la gente continuerà ad amarsi pur non avendo la “benedizione” del Vaticano». Che non si capisce perché, Elodie, come Fedez e compagnia cantante, si ostinano a richiedere e a volere, nonostante il dispregio con cui, puntualmente, si scagliano contro il mondo cattolico.

Ostentando il contrario di quello che in realtà lasciano trasparire: la necessità di uno schieramento unico. E l’arroganza di rivendicare un’adesione totale alle loro idee, che dovrebbe passare, inevitabilmente, anche per una condivisione del Ddl Zan. Una tappa che la Chiesa non può, e forse neanche vuole, percorrere. E il web si spacca: tra chi la difende. E chi, al contrario, contesta la veemenza delle sue rivendicazioni. Ossia tra chi, per esempio su Twitter, commenta: «Esaltata, ha già rotto la minch*a». E chi l’appoggia cinguettando: «Io adoro questa donna».

Dunque, dopo Fedez e Vladimir Luxuria, anche Elodie Di Patrizi si schiera contro il Vaticano, che nelle ultime ore avrebbe chiesto formalmente al governo italiano di modificare il Ddl Zan poiché «viola il Concordato». Non è certo la prima volta che l’artista romana si lancia in crociate social in favore dei diritti LGBT e, perché sembra andare sempre di passo, contro la Santa Sede. Solo qualche settimana fa, infatti, dopo il “no” dichiarato e argomentato della Chiesa alla benedizione delle unioni gay, Elodie aveva scritto – e Today lo ricorda – sempre sui social: «Per fortuna la gente continuerà ad amarsi pur non avendo la “benedizione” del Vaticano”». Così come, dopo che le dichiarazioni del senatore leghista Simone Pillon che mettevano in discussione la priorità a Palazzo Madama del Ddl Zan, l’ex cantante affermatasi ad Amici, aveva postato ovunque sul web: «Indegni. Questa gente non dovrebbe essere in Parlamento. Questa gente è omotransfobica». E parlando di fobie.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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