Restrizioni, il Friuli verso la zona gialla. Fedriga: “se tornano le restrizioni non penalizziamo i vaccinati”

Friuli e Bolzano verso la zona gialla. Ma la colpa principale, più che nella percentuale di No Vax, risiede nel flusso di persone dai Paesi dell’Est. Lo indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Picone’, del Cnr.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga vede già la sua regione in zona gialla la prossima settimana.  «La settimana prossima saremo in zona gialla a meno che non ci sia una riduzione drastica delle ospedalizzazione ma non credo proprio» sostiene Fedriga «oggi abbiamo 533 positivi, speriamo ci sia una stabilizzazione della curva, ma quello che mi preoccupa sono le ospedalizzazioni. Noi confiniamo con Slovenia e Austria, se noi avessimo gli stessi vaccinati della Slovenia, avremmo gli stessi numeri. Stiamo tenendo grazie ai vaccini».

Fedriga difende inoltre la proposta dei presidenti di Regione. A quel che si apprende, le Regioni metteranno nero su bianco nei prossimi giorni, in un documento condiviso, la richiesta a Draghi di prevedere non certo un vero lockdown per i non vaccinati come in Austria, ma di studiare le modalità per lasciare comunque aperti ristoranti, attività commerciali e stadi anche in zona arancione per i vaccinati. E’ questa l’ipotesi che prende corpo e che pare non trovare ostacoli insormontabili nella maggioranza di governo: alcuni divieti dunque per chi non ha fatto neanche la prima dose, non certo un vero lockdown per i non vaccinati. Si tratterebbe di una rimodulazione del Green Pass in zona arancione, con qualche limitazione sul tampone per ottenere il certificato verde.

«Al momento – afferma Fedriga – noi non vogliamo dividere il Paese: con le regole che ci siamo dati siamo in grado a tenerlo aperto. Certo, se in futuro dovesse esserci un’impennata dei contagi e ci dovessero essere nelle Regioni dei cambi di colore, ritengo che la proposta dei governatori sia una proposta di buon senso, non si può penalizzare l’85% degli italiani che ha scelto di vaccinarsi».

E la proposta dei governatori, non è di maggiori restrizioni, «ma il contrario. Se lasciamo le cose come sono in zona arancione le restrizioni valgono per chiunque, non per nessuno. Noi diciamo: quest’anno abbiamo un’arma in più, che è il vaccino, diamola a alberghi, bar, ristorante, palestre, cinema. Possono essere non applicate le misure delle zone arancione a chi è vaccinato o ha superato la malattia, come se fosse in zona bianca».

Pubblicato da edizioni24

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