Questi sono i pm che vogliamo, che non hanno paura di dire la verità: Nobili smonta la tesi della matrice fascista: “In piazza anche anarchici di sinistra”

Matrice fascista delle manifestazioni No Vax nelle piazze? No, semmai anche fascista, ma non solo. Lo dice un magistrato, Alberto Nobili,coordinatore della sezione antiterrorismo della procura di Milano, non Giorgia Meloni.  “Da tutta una serie di attività investigative ed informative stiamo percependo che non c’è solo l’estrema destra in questo magma che sfila sotto il simbolo dei novax, noi troviamo anche dei gruppi anarchici e dei gruppi di strema sinistra che tentano, ciascuno per proprio conto, di svolgere attività di propaganda e di proselitismo. Una questione così delicata come quella dei vaccini si sta snaturando in un conflitto tra una forma di proposta generica e le istituzioni”. Parole chiare, quelle pronunciate ieri a Radio 24durante il programma 24 Mattino, dal pm della città nella quale sabato sono andati in scena gli scontri firmati dagli anarchici. Parole ripetute oggi sulla “Stampa”, da Nobili. Il teorema delle piazze monocolore solo nere, ovbiamente,non regge alla prova degli esperti.

“A partire da venerdì 15 ottobre, quando il green pass diventerà obbligatorio sul luogo di lavoro, il pericolo più grande è che il livello della protesta No Vax si alzi, con la manifestazione che rischia di allargarsi a dismisura, fino a non riuscire più a controllarla in maniera adeguata”, ha detto Nobili. La sua analisi non coincide con quella del mainstream dei giornali. “Il gruppo originario di persone (poche giovani, molte di mezza età) che criticano il vaccino e vivono il Green Pass come una forma di costrizione è diventato una calamita di soggetti che manifestano il loro dissenso per problemi sociali ed economici emersi dopo la pandemia. Sono persone a cui del vaccino non importa. Interessa più che altro la contestazione al sistema”. Tra loro ci sono anche i neofascisti, gli chiedono, in relazione alla presunta matrice fascista esclusiva? “L’infiltrazione soprattutto di gruppi di estrema destra e di qualche anarchico è oramai provata e pacifica. In particolare – dice nell’intervista – i primi puntano a prendere la testa del corteo, a indirizzare e dirigere i manifestanti con due obiettivi: darsi visibilità per ottenere adesioni, ma anche scegliere i bersagli da colpire, i luoghi dove portare le persone”.

Pubblicato da edizioni24

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