Quando non si accettano le sconfitte si gioca sporco, Meloni al Tg5: “Si permettono di definirmi assassina. Ho deciso di non accettare più questi metodi”

«Io vengo linciata anche solo per aver alzato il tono della voce durante un comizio mentre qui c’è gente che si permette di dire che sono una assassina o un criminale e quindi penso che come io vengo sempre richiamata alla responsabilità lo debbano fare anche gli altri». Giorgia Meloni, leader di FdI, ai microfoni del Tg5, parla della valanga di insulti che la sinistra le ha scaricato addosso appena le urne hanno sancito la vittoria di FdI.

Gli attacchi contro di lei per i quali annuncia querele sono il prezzo del successo elettorale? «Ovviamente sì. Il punto è che però sono il prezzo del successo elettorale in una nazione nella quale c’è una sinistra che non avendo più argomenti ha bisogno di utilizzare questi metodi. E io che forse l’ho accettato per troppo tempo ho deciso che non lo accetto più». E poi ancora: «Non lo faccio tanto per me stessa quanto per affrontare il principio che in questa nazione si possa non essere di sinistra senza essere linciati ogni giorno».

Agli alleati di centrodestra ha chiesto unità, si può partire dai ballottaggi? «Si deve partire dai ballottaggi. Fratelli d’Italia ha annunciato subito che dove c’erano candidati sindaco di centrodestra contro candidati sindaco di centrosinistra, anche non sostenuti da Fratelli d’Italia al primo turno, non c’era neanche da chiederci il sostegno. Mi pare che anche gli altri partiti della coalizione in questa fase stiano, più o meno, sostenendo lo stesso principio. È importante che si lavori insieme per vincere anche i ballottaggi dopo aver vinto al primo turno, cosa che ha fatto molto innervosire i nostri avversari».

Il governo? «Non so quanto andrà avanti – ha detto – e questo dipende dalla resistenza, l’attaccamento degli attuali parlamentari. Penso che non dovrebbe andare avanti: questo è un governo che non può decidere seriamente su nulla come vediamo e invece in questa fase noi abbiamo bisogno di scelte chiare e coraggiose che solo un governo che abbia un forte mandato popolare può dare».

Nel pomeriggio la leader di Fratelli d’Italia ha postato sulla sua bacheca Facebook il video della sfuriata di Nicola Porro contro gli attacchi della sinistra. «Un magistrale Nicola Porro – ha scritto la Meloni – smonta le falsità della sinistra e racconta di come gli eredi del partito comunista abbiano sempre bisogno di creare un nemico da demonizzare, non avendo proposte e argomenti validi da sottoporre al giudizio degli italiani. Il loro livore non ci fermerà».

Nel video ecco come esordisce Nicola Porro: «Non ci potevo credere quando ho intervistato Giorgia Meloni a Quarta Repubblica  le ho detto, “per una volta non possiamo pensare che hanno fatto una campagna elettorale attaccandola col fascismo e l’uomo nero”. E lei mi risposto “no, ma vedrà che cosa succederà domani”. Non ci potevo credere. Oggi è successo esattamente quello che aveva previsto».

«Se tu sei un partito di destra – dice Porro – e diventi il primo partito c’è sempre un motivo per farti un mazzo così… C’è sempre un buon motivo per cui gli scheletri nell’armadio della destra facciano schifo e quelli negli armadi della sinistra siano tutto sommato tollerabili»

Pubblicato da edizioni24

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