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Pugno di ferro Il sindaco che “schiaccia” il Pd: “Dalla nave non scende nessuno”

Neanche i sindaci del Partito democratico vedono di buon occhio lo sbarco dei migranti arrivati a Trapani da Lampedusa a bordo della nave quarantena Aurelia.

E non si è fermato solo a confermare l’ordinanza. Il primo cittadino di Trapani, Giacono Tranchida, ha anche chiesto “perché la nave Aurelia destinata a Corigliano Calabro invece sia stata dirottata su Trapani, sommandosi ad altra nave già presente e per motivi analoghi in rada. Bisognerebbe capire anche perché la scelta di raddoppiare navi quarantena sul porto turistico di Trapani sia stata ispirata da motivi di sicurezza opportunamente e debitamente pianificati e non abbia più opportunamente fatto mente locale su altri porti siciliani”. 

A pochi metri, ferma da due giorni c’è infatti l’altra nave messa a disposizione dal governo per la quarantena dei migranti, la nave Azzurra del gruppo Gnv con a bordo circa 700 migranti. La domanda in effetti è lecita.

In un momento di sbarchi senza sosta, capire le dinamiche di scelta di questo governo non è proprio facile. Già è difficile farlo in altri momenti. Durante la notte a Lampedusa sono arrivati 96 migranti e poche ore dopo vi sono stati altri tre approdi.

Due autonomi di 16 persone uno e 11 l’altro, più l’arrivo di un’imbarcazione con 87 migranti a bordo. Per un totale di 210 persone in poche ore. E dopo il trasferimento dei 250 migranti sulla nave quarantena Aurelia arrivata a Trapani, e dei 97 sul traghetto giunto a Porto Empedocle, nell’hotspot di contrada Imbriacola adesso ci sono un migliaio di ospiti.

Ma tanto i passeggeri e il personale dell’Aurelia non potranno sbarcare, per decisione del sindaco del Pd. Fosse stato un sindaco leghista si sarebbe gridato allo scandalo e i radical chic di turno avrebbero preso d’assalto i social con commenti di fuoco.

Tranchida sulla sua pagina Facebook ha inoltre scritto: “Lascia basiti apprendere la notizia dell’ennesimo arrivo di nave (Aurora) quarantena al porto di Trapani. Mentre non è dato ancora al momento capire, nella fase post quarantena, dove il governo intenda traferire i migranti della nave Azzurrarisultati negativi al tampone. Ovvia e conseguente sarà l’ennesima ordinanza sindacale di divieto di sbarco, ma così comunque non può andare. Si ha l’impressione che il governo – al quale i sindaci e le parti socio-economiche del trapanese, denunciando ancora una volta la marginalizzazione territoriale per carenza di collegamenti infrastrutturali, hanno da mesi chiesto aiuto, anche valorizzando la destinazione covid free – sia invece proprio a corto d’idee”.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

24 Risposte a “Pugno di ferro Il sindaco che “schiaccia” il Pd: “Dalla nave non scende nessuno””

  1. A prescindere dalle sigle di Partito, prima la sicurezza nazionale poi il resto…vicinanza al sindaco di Trapani, città a cui sono legato per rapporti parentali, che non merita essere trattata nella più assoluta indifferenza dal governo nazionale a cui importa solo la poltrona nella loro inefficienza e incompetenza anche nella politica estera..mai come ora abbiamo avuto un governo che ha distrutto una nazione invidiata nel mondo. Grande il sindaco di Trapani tutela la tua città.

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