Prolungata l’Emergenza fino al 31 dicembre. Giorgia Meloni: “È una follia, dopo un anno non è accettabile”

Il dato è tratto. L’Italia non uscirà dallo stato di emergenza fino al 31 dicembre. La proroga voluta da Mario Draghi era stata anticipata oggi da Repubblica. E così sarà, con ogni probabilità. Pieni poteri per tutto l’anno. Malgrado la curva dei contagi in crescente calo e la grande copertura vaccinale della popolazione, il premier allunga i tempi per un ritorno alla normalità. E smentisce di fatto il ministro Speranzache ieri, in una lunga intervista con il direttore della Stampa, si era sbilanciato sulla possibilità di archiviare dopo luglio la stagione dell’emergenza. Per dare un “segnale positivo al Paese”. Altro che piena sintonia con Draghi, come il ministro aveva sbandierato. Smentita anche la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini che si era esposta sull’argomento.

La notizia fa infuriare Giorgia Meloni, la prima a commentare.  “Apprendiamo dalla stampa  – scrive su Facebook la leader di Fratelli d’Italia – che il governo Draghi starebbe pensando a una proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2021. Un’ipotesi che, se confermata, sarebbe folle e che come Fratelli d’Italia ci vede nettamente contrari”. Una proroga di cui non si sente il bisogno. “Ad un anno e mezzo dallo scoppio dell’epidemia – incalza la Meloni – non è più accettabile che le più elementari norme della democrazia e i principi dello Stato di diritto come la libertà di movimento e d’impresa possano essere calpestati. O violati dal governo nel nome dell’emergenza. Il 2021 deve essere l’anno del ritorno alla normalità. Il nostro ordinamento è in grado di gestire la pandemia con i poteri e gli strumenti ordinari di cui già dispone, nel rispetto della Costituzione e delle prerogative del Parlamento”.

Anche Matteo Salvini è contrario. E il caso rischia di aprire una nuova crepa nel governo, come per le chiusure e il coprifuoco. Non è escluso che Lega e Forza Italia si mettano sulle barricate. Per il leader leghista non ci sono i presupposti per trascinare lo stato di emergenza. “Siamo al 95% di copertura vaccinale per gli over 80. I  fragili sono tutti al riparo. Dai 60 anni in su sono rimasti 3 milioni di italiani scoperti”. Dice di non aver parlato ancora con Draghi, ma il segnale è chiaro. Basta con l’emergenza. “Credo sarebbe un bel messaggio, come dire il peggio è passato”.

Ma l’ex numero uno della Bce è intenzionato a blindare tutto fino a fine anno. Non si chiuderebbe insomma, come ventilato da alcuni altri ministri,  la stagione dei Dpcm e delle strutture straordinarie dedicate alla lotta al coronavirus, inaugurata da Conte. Fino alla fine dell’anno resteranno in funzione tutti gli organi commissariali, il Cts. Ma anche il commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo. Così come le misure anti-contagio, in primo luogo le mascherine. Draghi vuole prolungare i poteri straordinari per gestire l’epidemia. E per agire senza i vincoli normalmente vigenti.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.