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Penalisti italiani contro Bonafede: “Perchè le scuole sono chiuse e i tribunali no?”

By Giuseppe Falco (per ith24)

Se è emergenza virus è emergenza per tutti. Più o meno questo il grido dei penalisti italiani contro il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in merito all’emergenza da coronavirus che ha colpito il paese. E chiedono “risposte inequivoche” sulle misure a tutela degli “utenti della giustizia“.

“Quali differenze il governo ritiene sussistano, ai fini dell’obiettivo di contenimento della diffusione del coronavirus, tra un’aula scolastica e un tribunale?. Per gli avvocati, quindi, “è giunto il momento di dare agli utenti della Giustizia una risposta logicamente e scientificamente ineccepibile: perché non si può andare al cinema, ma si deve andare in udienza?”

Del resto, le accuse al ministro Bonafede sono lecite e comprensibili. Anche se ad oggi Bonafede tace.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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