Non si fermano i raid su Zaporizhzhia. Biden chiama Zelensky: “Forniremo difesa aerea all’Ucraina”. E il conflitto nucleare è a un soffio (Video)

Le sirene dell’allarme aereo sono tornate a suonare questa mattina a Kiev, dopo i massicci raid russi di ieri costati la vita nella capitale e in altre città a 14 persone ed il ferimento di un centinaio. Lo riferiscono vari giornalisti stranieri sul posto. Il Kyiv independent ha dato notizia invece di raid nella notte su Zaporizhzhia: nel mirino “un’infrastruttura della città”, già duramente colpita nei giorni scorsi con attacchi che hanno fatto oltre 40 morti tra i civili.

E’ intanto salito a 19 il numero dei morti e a 105 quello dei feriti nei raid russi di ieri su Kiev e diverse altre città dell’Ucraina. Lo ha reso noto il Servizio di emergenza statale.  Bombardata anche la centrale elettrica di Ladyzhynskanella città di Vinnytsia, nel sudovest dell’Ucraina. Lo denunciano gli ucraini. La centrale è stata “attaccata con due droni kamikaze Shahed-136″, scrive Ukrainska Pravda citando l’amministrazione militare della regione.

Le forze russe hanno attaccato di nuovo, nella notte, la città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto il governatore della regione, Oleksandr Starukh. Mosca ha preso di mira un sito infrastrutturale. Almeno le 15 esplosioni che hanno scosso la città di Zaporizhzhia, ha reso noto in un tweet la viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzheppar,sottolineando che sono stati presi di mira “un istituto scolastico, un istituto medico ed edifici residenziali”.

“Cos’altro distruggeranno i terroristi? Chi altro uccideranno?”. Nella notte che segue i bombardamenti russi sull’Ucraina e su Kiev, Volodymyr Zelensky pubblica sui social un video appello con la richiesta di altre armi per “porre fine al terrorismo” di Mosca. Un video nel quale il presidente ucraino non compare, dove vengono invece mostrate le immagini con i diversi attacchi alla capitale – “gli obiettivi dei missili dei terroristi in tutte le città del nostro Paese sono strutture civili, culturali ed educative”, si legge nella didascalia che accompagna il video -, ma anche scene di resilienza del popolo ucraino per le strade e nei rifugi dopo e durante gli attacchi. “L’Ucraina distruggere i terroristi, non possiamo essere distrutti – recita il testo nel video -, ma abbiamo bisogno di altre armi. Armi per porre fine al terrorismo”.

Il presidente americano, riferisce la Casa Bianca in una nota, si è impegnato “a continuare a fornire all’Ucraina il supporto necessario per difendersi, compresi i sistemi avanzati di difesa aerea”. Biden, sottolinea la Casa Bianca, “ha espresso la sua condanna degli attacchi missilistici russi in tutta l’Ucraina, inclusa Kiev e ha espresso le sue condoglianze ai cari di coloro che sono stati uccisi e feriti in questi attacchi insensati”.

Il presidente americano “ha anche sottolineato il suo continuo impegno con alleati e partner per continuare a imporre costi alla Russia, ritenendo la Russia responsabile dei suoi crimini di guerra e atrocità e fornendo all’Ucraina sicurezza, assistenza economica e umanitaria”.

All’indomani dei raid russi su Kryvyi Rih, restano ancora intrappolati sottoterra 98 minatori in una delle miniere di carbone della città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, secondo cui i minatori sono rimasti intrappolati a causa del blackout seguito ai bombardamenti. In totale, ieri erano rimasti bloccati 854 lavoratori in quattro miniere.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.