“Non fate tacere la voce della coscienza”, Papa Francesco ringrazia i manifestanti di “Scegliamo la vita”

«Vi ringrazio per il vostro impegno per la vita e in difesa dell’obiezione di coscienza il cui esercizio si tenta spesso di limitare”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus a Piazza San Pietro, salutando i partecipanti alla manifestazione ‘Scegliamo la vita’. “La vita è un dono di dio, è sempre sacra e inviolabile e non possiamo far tacere la voce della coscienza», ha ammonito.

«Negli ultimi anni – ha sottolineato Francesco – c’è stato un mutamento della mentalità comune e oggi siamo sempre più portati a pensare che la vita sia un bene a nostra totale disposizione che possiamo scegliere di manipolare, di far nascere o morire a nostro piacimento come esito esclusivo di una scelta individuale».

In migliaia hanno sfilato per le strade della Capitale, uniti dal no ad aborto, eutanasia e calo delle nascite. Dalla manifestazione un appello al governo per sollecitare misure di sostegno alla natalità. «Il popolo della vita c’è, non si è rassegnato». E soprattutto, come ricorda dal palco uno dei portavoce, Massimo Gandolfini, «per dire no a quelle leggi che non tutelano la vita dal concepimento alla morte naturale».

“Siamo grati a Papa Francescoper aver salutato la Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita” durante il Regina Coeli di questa mattina. Una vicinanza che il Santo Padre ci aveva già dimostrato lo scorso febbraio, quando durante un’udienza privata ha saputo dell’evento e ne è rimasto favorevolmente colpito, soprattutto quando, ascoltando le intenzioni della Manifestazione di difendere i fragili, i deboli e soprattutto entrambe le vittime di ogni aborto: sia la mamma sia il nascituro”, così Massimo Gandolfini, portavoce dell’iniziativa.

«La Manifestazione Nazionale per la Vita è un evento laico e non confessionale, – aggiunge Maria Rachele Ruiu, l’altro portavoce dell’evento – partecipato da famiglie e cittadini di molte diverse religioni e confessioni, ma il saluto di Papa Francesco al Regina Coeli di questa mattina ci ha onorato. Il Santo Padre ha ribadito la sua preoccupazione per la limitazione del diritto all’obiezione di coscienza e per la manipolazione e l’uccisione di vite intese come bene a totale disposizione del singolo individuo. Il Papa ci ha quindi ricordato che la vita è sacra e inviolabile e ci ha esortato ad ascoltare la voce della coscienza. Queste parole rappresentano il motore della nostra azione e fanno da ulteriore pungolo al nostro impegno futuro, che oggi riceve un incoraggiamento dal Papa che tocca tutti i cuori degli attivisti delle nostre associazioni: non lasciamo indietro nessuno».

Una manifestazione che l’ex presidente della Camera Laura Boldrini non ha gradito. “Il 22 maggio 1978 entrava in vigore in Italia la legge che depenalizzava l’aborto, fino ad allora reato. Una grande conquista di civiltà giunta dopo un lungo percorso. Un diritto delle donne che va difeso ancora oggi, da chi vuole riportare indietro le lancette dell’orologio”. Così l’esponente dem su Twitter: ogni riferimento al popolo pro-Life e alle parole del papa non appare casuale.

Pubblicato da edizioni24

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