Nomine Ue, il Premier Meloni dice no a Costa e Kallas e si astiene su Ursula

By Francesca Galici

Cena con nomine questa sera a Bruxelles tra i leader dei 27 Paesi. Dopo aver discusso per tutto il pomeriggio di temi come Ucraina, Medio Oriente e Sicurezza e Difesa, l’ultimo punto è stato lasciato per la sera, quando attovagliati a un tavolo i leader hanno cercato di trovare un accordo definitivo. “Nessuno ha detto che ci sarà una votazione. Ci deve essere una discussione. Poi il presidente valuterà se ce n’è bisogno. Ma normalmente non è necessario, si può procedere per consenso“, ha dichiarato una fonte Ue nel pomeriggio in merito al dibattito sui top jobs al vertice in corso a Bruxelles.

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel tenuto conto della situazione ha deciso, comunque, di procedere al voto e ha ufficializzato i risultati. Antonio Costa, portoghese del Pse, è stato eletto con la maggioranza dei voti presidente del Consiglio europeo, così come Ursula von der Leyen, tedesca esponente del Ppe, è stata confermata alla guida della Commissione europea. Kaja Kallas, estone di Renew, è stata nominata Alto rappresentante. Il presidente del Consiglio italiano ha optato per l’astensione dal voto su Ursula von der Leyen e per il voto contrario su Kaja Kallas e Antonio Costa. Il premier ungherese, Viktor Orban, ha votato contro la nomina di Ursula von der Leyen, si è astenuto su Kaja Kallas e ha votato a favore di Antonio Costa.

“La proposta formulata da popolari, socialisti e liberali per i nuovi vertici europei è sbagliata nel metodo e nel merito. Ho deciso di non sostenerla per rispetto dei cittadini e delle indicazioni che da quei cittadini sono arrivate con le elezioni. Continuiamo a lavorare per dare finalmente all’Italia il peso che le compete in Europa”, ha dichiarato il presidente Meloni sui social.

“Sono onorata del sostegno del Consiglio europeo, questa è un’enorme responsabilità in questo momento di tensioni geopolitiche”, sono state le prime parole di Kallas. “In qualità di presidente del Consiglio europeo, a partire dal primo dicembre, mi impegnerò pienamente a promuovere l’unità tra tutti i 27 Stati membri e mi concentrerò sulla realizzazione dell’Agenda strategica, che il Consiglio europeo ha approvato oggi e fornirà orientamenti all’Unione europea per i prossimi cinque anni”, ha dichiarato Costa.

La discussione per le nomine è iniziata poco dopo le 22 e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la premier estone, Kaja Kallas, hanno lasciato la sala dove si sono riuniti i leader Ue per permettere il dibattito sulle nomine ai top jobs. Kallas ha delegato il premier finlandese Petteri Orpo al voto. “Grandi notizie per il futuro dell’Europa, lavorando per le priorità dei nostri cittadini. Sono molto soddisfatto dell’accordo al Consiglio europeo raggiunto stasera per il nuovo mandato di Ursula von der Leyen come Presidente della Commissione europea. Pronti per i prossimi passi”, ha dichiarato il presidente del Ppe, Manfred Weber.

“Kaja, Ursula e Antonio accettati. Piani di difesa approvati. Soddisfazione. Per la Polonia e per l’Europa”, sono state le prime parole a caldo di Donald Tusk, uno dei due negoziatori del Ppe per le nomine dei top jobs, premier polacco. “Congratulazioni a Ursula von der Leyen, Kaja Kallas e Antonio Costa! Un segnale importante. Con loro possiamo andare avanti velocemente e bene”, ha dichiarato Olaf Scholz.

Una fonte europea ha riferito che Giorgia Meloni durante il Consiglio, ha avuto un “atteggiamento molto costruttivo” nella discussione al Consiglio europeo e ha “proposto alcuni emendamenti che sono stati apprezzati dagli altri leader”. L’ennesima smentita alle ricostruzioni fantasiose delle opposizioni italiane che, non è un mistero, brigano per convincere i loro alleati europei a isolare Meloni.

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