Nel M5S sono terrorizzati dalle liste e inizia la caccia ai traditori, ai consumati, infiltrati e cavalli di Troia. Tutto fa brodo purché si appaia forti in pubblico

Nel M5S è partita la caccia agli “infiltrati”. A giorni si terranno le parlamentarie online per la scelta dei candidati alle prossime politiche. Ma nel frattempo vertici e referenti regionali pentastellati stanno passando al setaccio le quasi duemila autocandidature pervenute per scongiurare il rischio di ritrovarsi con delle “brutte sorprese” nelle liste. Sotto la lente di ingrandimento ci sarebbero persone legate in qualche modo alla galassia di Luigi Di Maio. Amici o, in alcuni casi, collaboratori dei parlamentari che insieme al titolare della Farnesina hanno abbandonato il M5S per confluire in “Impegno Civico”.

«Stiamo scandagliando Google, bacheche Facebook… Di tutto», spiega una fonte parlamentare che sta seguendo da vicino il dossier candidature. «È chiaro che in questo momento sono particolarmente “attenzionati” eventuali post contro il presidente Giuseppe Conta, oppure foto con leader di altri partiti postate sui social». Nella lunga lista degli aspiranti candidati, racconta a taccuini chiusi un parlamentare campano, ci sarebbe anche Vito Avallone. È il collaboratore del deputato “dimaiano” Luigi Iovino, transitato nel gruppo di “Insieme per il Futuro” dopo la scissione.

Ma il diretto interessato, raggiunto dall’Adnkronos, smentisce di aver presentato la candidatura nonostante gli insistenti rumors interni. «Lavoro ancora per Iovino, che è un amico di lunga data. Ma a breve darò le dimissioni perché sono nato Cinquestelle e rimango Cinquestelle», racconta Avallone. Sulla sua pagina Facebook si presenta con una foto copertina che lo ritrae accanto ad Alessandro Di Battista in versione motociclista ai tempi del tour contro la riforma costituzionale

Il rischio di aprire le liste a dei “cavalli di Troia” è particolarmente alto. «In molti casi – afferma un altro parlamentare – ci troviamo di fronte a perfetti sconosciuti che non hanno mai frequentato la comunità M5S. Non sappiamo chi siano, è una “lotteria”. Ovviamente i social o le fonti aperte sul web possono rivelarsi strumenti essenziali per capire con chi abbiamo a che fare». Su Facebook grazie l’hashtag #parlamentarie è possibile imbattersi nei video di presentazione che accompagnano le autocandidature degli aspiranti, futuri deputati e senatori grillini.

C’è chi si collega dalla propria cameretta, chi dall’ufficio, dalla macchina o addirittura dalla spiaggia per annunciare ai propri follower la discesa nell’agone del voto online. E l’appuntamento con il “cringe” è quasi inevitabile. «Dobbiamo impegnarci concretamente per dare a tutti giovani e ai nostri figli un mondo migliore. E per loro, in segno d’affetto e simpatia, ho messo il breve video allegato», scrive per esempio Giacomo postando il video in cui dedica alla figlioletta la canzone napoletana “Reginella”.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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