Nassiriya 18 anni dopo la tragedia. Gaetano Daniele: “Io non dimentico. Il loro nome “faro” contro il terrorismo”

Gaetano Daniele

By Nina Z.

Nassiriya 18 anni dopo la tragedia. L’Italia oggi celebra la strage in Iraq del 12 novembre 2003. E ricorda l’attacco terroristico alla Base Militare “Maestrale” che provocò 19 vittime italiane. Di cui 12 Carabinieri, impegnati nell’operazione “Antica Babilonia”. Cinque uomini dell’Esercito e due civili. Fu l’attacco più grave subito dai nostri militari. L’episodio più drammatico della missione militare italiana in Iraq. Che  provocò un sussulto di orgoglio nazionale e una enorme partecipazione popolare. Gaetano Daniele, all’epoca dei fatti, prestava servizio presso i Supporti Generali. Eletto ad unanimità tra 6 ufficiali, rappresentante Cobar. (Con alle spalle diversi anni di operatività. Rappresentava le istanze di tutti i militari in forza per la sua categoria. La sua elezione fu un plebiscito. Fu il militare più votato della categoria, ricordato a tutto oggi da ufficiali, spttufficiali e militari graduati sparsi in tutta italia. Considerato uno dei migliori elementi sul campo (Terrestre). Era un punto di riferimento non solo per i militari in forza presso i Supporti, ma per tutti quelli distaccati presso la Regione Toscana. Emcomiato nel 2004 dall Presidente f.f Maggiore Claudio Brunetto, attualmente Colonnello, Comandante del Comando Militare Esercito Marche. In quegli anni, avendo passato la trafila di guerra, Daniele, fu nominato tra i rappresentanti della commemorazione di Livorno, dove vide la partecipazioni di numerosi giornalisti Rai, come Lamberto Sposini e Nicola Marrazzo.

Memorabile la processione silenziosa davanti all’Altare della Patria sommerso di fiori. E le  decine di migliaia di persone che parteciparono ai funerali.

Colonnello Claudio Brunetto, Comandante del Comando Militare Esercito Marche.

Un ricordo corale perché l’Italia non dimentica. Tante le commemorazioni istituzionali e non. A partire dall’intervento del presidente della Repubblica Mattarella. Che ha rivolto un “commosso pensiero a tutti i nostri concittadini vittime durante iniziative per soccorrere e assistere popolazioni in condizioni di fragilità”. Nelle operazioni di ristabilimento della pace – si legge nel messaggio inviato al ministro Guerini – la Repubblica Italiana continua a rappresentare un esempio. A quanti vi sono impegnati  vanno l’apprezzamento e la gratitudine del Paese. Una nuova pagina è stata scritta in questo periodo di emergenza sanitaria. Che si è aggiunta alle altre dure prove alle quali sono sottoposte le popolazioni di tante aree del Pianeta”. Mattarella ha voluto sottolineare che la commemorazione, oltre al ricordo, “deve essere fonte di riflessione. E di spinta nel percorso di condivisione e solidarietà. Teso ad affermare i valori universali dei diritti umani”.

Onore ai Caduti

Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha dedicato un pensiero al tributo di sangue dei nostri connazionale. “Per non dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per garantire sicurezza e pace nelle aree più difficili del mondo.  Il loro ricordo è indelebile nella coscienza degli italiani. Oggi in particolare – ha sottolineato la seconda carica dello Stato – il ricordo di Nassiriya dev’essere un monito a non abbassare la guardia di fronte alle minacce di un terrorismo ancora attivo”.

Ma il messaggio che lascia il segno viene proprio da quegli uomini che hanno vissuto quei momenti dal vivo. Sul campo. Proprio come Gaetano Daniele, esperto ed encomiato più volte per l’incolonnamento oltre oceano. Specializzato, tiratore scelto, conseguì tutte le patenti: guida veloce, mezzi su gomma, corazzati, ACM, VM, Leopard, Autobus 55 posti, tra cui il modello (N) nonché guida veloce – Padova.

“A 18 anni da quella strage di Nassiriya onoriamo la memoria di tutti gli italiani, militari e civili, sacrificatisi per la democrazia. La sicurezza e la libertà nelle missioni internazionali. A loro va il nostro ringraziamento e l’impegno di continuare a lottare contro il terrorismo nazionale ed internazionale. Furono anni terribili – continua Daniele – sempre in allerta FPCON CHARLIE. Desidero rinnovare la mia gratitudine a tutti gli uomini e le donne che hanno perso la vita onorando la divisa e la Patria. Il loro sacrificio sarà ricordato per sempre “.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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