Minacce a Giuseppe Tricarico di ith24: “Hai acceso troppi riflettori”. Si stringe il cerchio contro i mandanti. Individuati i browser e indicizzate le località. Pistone: “Nascondetevi, siete circondati”

Articolo a cura di Pistone

“Hai acceso troppi riflettori”, “Hai attirato troppe attenzioni”, “Ti chiamo”, “Vediamoci”, “I tuoi figli come stanno?”, “Leggi gli spam, ti stanno scrivendo altri, ma sono sempre io”. Queste, alcune frasi minatorie scritte attraverso messanger da un ragazzo (non possiamo riportare la località precisa) nei confronti di Giuseppe Tricarico di ith24. 

L’inchiesta portata avanti da Giuseppe Tricarico, accende i riflettori su una famiglia di pluripregiudicati, appartenente, almeno per il passato, al Clan Birra di Ercolano. Quanto, ha messo non poca agitazione al punto da attivare un modus operandi di difesa: le minacce. 

 Nell’inchiesta, atti e prove alla mano, Giuseppe Tricarico riporta i loschi affari protratti da una famiglia che è riuscita a coinvolgere anche imprenditori, apparentemente normali. Ignari di quello a cui sarebbero andati incontro. Aizzandosi, tra le altre, a difensori della ragione, dopo aver consumato. Non avrebbero potuto fare altrimenti. Ed è proprio per questo motivo che saranno ascoltati dalle autorità giudiziarie. Inevitabilmente.  

Molti i reati consumati negli anni: dalla prostituzione accertata alle truffe. Dai finti sinistri stradali fino alla falsificazione di buste paga. Dai furti, fino alla vendita di scooter posti sotto sequestro. Infatti, proprio su quest’ultimo aspetto, a metterci la faccia e la firma nelle varie denunce, è stato proprio il fondatore del sito Gaetano Daniele, che nota: “Piena solidarietà all’amico Giuseppe Tricarico. Mai lasciarsi intimorire da pseudo minacce avanzate da gentaglia che come unica meta ha l’interesse personale. Inclini al malaffare, alle truffe, fino alla prostituzione accertata. A differenza nostra, questa accozzaglia, non ha il coraggio di metterci la faccia perché conoscono a pieno i loro scheletri nell’armadio. La loro coscienza, ammesso che ce l’abbiano, e ne dubito,  non gli consente di affrontarci a viso aperto. Per questo motivo si nascondono dietro frasi ad effetto (illusorie), come se stessero avendo a che fare cin dei beduini con l’anello al naso. E minacciano. Venissero a minacciare me, guardandomi in faccia. Ma non potranno mai farlo, perché è gentaglia senza attributi. Possono solo nascondersi dietro falsi nomi. E come ho sempre riportato, questa inchiesta non potrà mai sciogliersi in una bolla di sapone, perché i reati commessi sono già sotto i riflettori della Procura. E noi di ith24 continueremo a riportare la verità. Senza se e senza ma. Il tossico in astinenza, si fa credere. Perché ha bisogno di farsi.. Come il disperato. Quando necessita, riesce a farsi credere. Ma mai alle autorità giudiziarie, che giudicano in base alle prove.  E più grandi sono le prove, più grandi saranno le vittorie da parte della Giustizia. Ascoltato in questi ultimi giorni da alcuni organi preposti, mi è bastato far ascoltare diversi audio. Far vedere le azioni  di questa gentaglia. Non una sola parola da parte mia. Anche perché non ho tempo da perdere.. Non una sola giustificazione. Bastano le condotte. Le loro azioni. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti”. 

Insomma, Gaetano Daniele è categorico. Minacce che non ci intimoriscono.

Ma le minacce continuano. Guardate cosa scrive una persona associata allo stesso broswer dei truffatori: “Se ci succede qualcosa, se finiremo in galera, dovete passare quello che fate agli altri” 

Facciamo un distinguo: se un uomo o una donna commettono un reato penale ad esempio fingono finti sinistri stradali e vengono beccati con le mani nella marmellata, e finiscono in galera, a 70anni. Mica è colpa di ith24?. Se un uomo compra cellulari rubati per poi rivenderli sul mercato (ricettazione), e viene beccato, mica è colpa di ith24?. Se una donna ruba ad un anziano prete, e viene beccata dal nipote con le mani nella cioccolata, mica è colpa di ith24?. Se un ragazzo vende uno scooter sotto sequestro, e viene denunciato, atti e prove alla mano, mica poi è colpa di ith24?. Se una donna si prostituisce nei bagni di un campetto da calcetto, e viene scoperta, e scoppia uno scandalo (uno dei tanti episodi), mica è colpa di ith24?. Se una donna si prostituisce e poi pratica due aborti, e picchia anche un medico, mica è colpa di ith24?.  Se una donna falsifica una busta paga per vari acquisti insieme al fidanzato, e poi viene beccata, mica è colpa di Giuseppe Tricarico di ith24?. 

La cosa che fa specie in questa vicenda, è che tutti questi reati di cui sopra elencati, appartengono ad un solo  nucleo familiare. Come i furti commessi a Reggio Emilia dal capo clan. Finito per pochi giorni in gattabuia. A dirlo sono le  sentenze passate in giudicato. 

In tanti anni di servizio, di cronaca, non mi era mai capitato di vedere una sola famiglia con così tanti problemi legati alla giustizia: madre, padre, sorella, nipote, cognato… 

Ma chi può dirlo. Forse non mancheranno le sorprese… 

Senza rancore. Noi riportiamo fatti di cronaca, non vendiamo fumo, ma scriviamo la verità!

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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