Milano, 6 arresti e 16 chili di cocaina sequestrati: smanrellata la banda di Legnano

Sei arresti e 16 chili di cocaina sequestrati: è il risultato di un’operazione dei carabinieri di Legnano, in provincia di Milano, avviata a settembre 2020. Le indagini, condotte anche mediante intercettazioni telefoniche e video, sono cominciate a seguito di un attento monitoraggio del fenomeno dello spaccio nella zona. I militari hanno così individuato un gruppo criminale dedito allo spaccio di cocaina che si avvaleva, per lo stoccaggio della sostanza, di appartamenti e box non riconducibili ai reali utilizzatori.

L’attività di copertura, invece, era un ristorante nella disponibilità della sorella del principale indagato, che funzionava come base operativa e centro degli affari. Nel locale, infatti, i principali organizzatori si riunivano per decidere strategie e concordare le modalità operative.

I sei arresti, effettuati  tra le province di Milano, Monza e Brianza e Varese, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese), riguardano tre albanesi, due dei quali già detenuti in Italia, e tre italiani, tutti pregiudicati, ritenuti responsabili a vario titolo di traffico e spaccio di ingenti quantità di sostanza stupefacente prevalentemente cocaina, nelle province di Milano e Varese.

Il gruppo criminale dedito allo spaccio era ben organizzato e fissava incontri quotidiani. La regia era curata da un albanese che era in grado di procurare in breve tempo notevoli quantità di stupefacenti ai membri del sodalizio. Alle dirette dipendenze del capo c’era un legnanese che, oltre ad essere il custode di uno dei due appartamenti utilizzati per occultare la droga, consigliava le strategie per reinvestire i proventi dell’attività delittuosa, servendosi anche di una società fittizia verso la quale faceva confluire gli introiti.

Oltre a gestire grosse partite di stupefacente, il gruppo era in grado di assicurare lo spaccio al dettaglio: in un semestre sono state documentate almeno 4.000 cessioni “a domicilio” in favore di assuntori fidelizzati, residenti nell’hinterland legnanese.

I soggetti erano operativi nel legnanese da anni e prima dell’avvio dell’indagine che ha portato agli arresti di ieri, i carabinieri avevano arrestato in flagranza tre persone (due italiani e un albanese), tutti riconducibili alla mente del sodalizio con base a San Giorgio su Legnano. Oltre ai 16 chili di cocaina, nel corso dell’indagine sono stati sequestrati anche un Rolex, un’auto di lusso e 150mila euro depositati su diversi conti correnti.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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