Meloni presa di mira dai psicopatici della band P38. Fazzolari: “Vigliacchi che inneggiano alla violenza sulle donne”

Non solo il mito delle Br e la rabbia violenta contro le vittime del terrorismo rosso, Aldo Moro in testa. Nel mirino dei P38-La Ganganche Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia rimane il bersaglio preferito dalla sinistra politica, pseudo-culturale, accademica. E pseudo-musicale. La band trap, molto apprezzata dall’estrema sinistra italiana, che in questi giorni è stata al centro di polemiche sui social, minaccia in modo esplicito la presidente di Fratelli d’Italia.

Lo ha scoperto Giovanbattista Fazzolari, che è andato a spulciare tra le pieghe del testo della  canzone Moda italiana. Che recita letteralmente “Poi vota Fratelli d’Italia/Se avessi davanti la faccia di Giorgia/ Ti giuro che a lei servirebbe una plastica”. Parole incommentabili. “Vigliacchi che inneggiano alla violenza su una donna”, scrive in un comunicato il senatore di Fratelli d’Italia. “È questo il risultato della sistematica campagna di odio su tv e giornali contro Giorgia Meloni. A Giorgia tutta la mia vicinanza e solidarietà“.

Il gruppo trap è stato al centro delle cronache di questi giorni dopo l’esibizione emiliana del 1° Maggio. Astore, Papà Dimitri, Jimmy Pentothal e Yung Stalin, questi i loro nomi, si sono esibiti in un circolo Arci della città. Con il loro classico abbigliamento, incappucciati con un passamontagna bianco  e la bandiera delle Br sul palco.

Pubblicato da edizioni24

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