Meloni a valanga contro il Governo: “Clima surreale…”

Il governo ha stabilito la proroga delle mascherine all’aperto e della chiusura delle discotechefino al 10 febbraio. L’intesa sui due punti è stata trovata nel corso del Consiglio dei ministri di oggi, il primo dopo l’elezione del presidente della Repubblica. Per ora la proroga sarà stabilita tramite un’ordinanza del ministero della Salute, che avrà poi copertura normativa attraverso un decreto legge da varare nei prossimi giorni.

Nulla di fatto, invece, per l’attesa modifica delle quarantene a scuola, e specie nelle elementari: Mario Draghi e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi,secondo quanto trapelato, ne avrebbero parlato solo a margine del Cdm, presente anche il ministro Roberto Speranza, per aggiornarsi alla prossima riunione dell’esecutivo, fissata per mercoledì. Si continua a parlare di dimezzamento della Dad, ma – appunto – ancora oggi si resta fermi alle parole.

Dunque, il governo ha trovato l’escamotage per porre rimedio in extremis alla scadenza, fissata per il 1 febbraio, delle norme su mascherine e discoteche. Per queste ultime si era parlato di un prolungamento della chiusura fino al 15 febbraio che scavallasse quindi i giorni di San Valentino. Resta da vedere se poi, arrivati al 10, il governo non deciderà per un’ulteriore proroga della serrata. Fra le questioni che restano aperte e che il governo ha rinviato a mercoledì, oltre a quelle inerenti le scuole, figura anche il tema della durata del Green pass per chi ha fatto la terza dose. Dunque, in sintesi, per mercoledì ci si attende un nuovo decreto Covid che sani le diverse incongruenze aperte dall’ultimo e faccia chiarezza sui numerosi aspetti controversi che aspettano risposta.

Mercoledì, però, secondo quanto trapelato rispetto alle indicazioni di Draghi, il Cdm dovrebbe essere dedicato al Pnrr e a una «puntuale ricognizione della situazione relativa ai principali obiettivi del primo semestre dell’anno». «Le priorità che ha espresso Sergio Mattarella, la lotta alla pandemia e la ripresa della vita economica e sociale del Paese, sono le stesse del governo», avrebbe detto Draghi in apertura del Cdm, quando ha anche chiesto di tributare un applauso al presidente della Repubblica.

«L’erogazione della seconda rata, in scadenza al 30 giugno 2022, presuppone il conseguimento di 45 traguardi e obiettivi per un contributo finanziario e di prestiti pari a 24,1 miliardi di euro», avrebbe aggiunto il presidente del Consiglio, esprimendo anche «soddisfazione per i dati sulla crescita che sono usciti oggi – 6,5% nel 2021. Sono il prodotto – avrebbe detto Draghi – dellaripresa globale, ma anche delle misure messe in campo dal governo, a partire dalla campagna di vaccinazione e dalle politiche di sostegno all’economia».

Nel Cdm, invece, non avrebbero trovato spazio le tensioni di questi giorni intorno alla partita del Quirinale, tanto che un ministro, parlando con l’agenzia di stampa Adnkronos, ha riferito di «un clima surreale, come se nulla fosse successo. Un po’ come certi pranzi di famiglia a Natale… costretti a stare insieme, ma sotto sotto…».

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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