Mariupol, scatta il “cessate il fuoco”. L’intelligence Gb: i consiglieri di Putin non gli dicono la verità e confondono solo le idee

Dovrebbe scattare alle 10 ora locale, le 9 in Italia, il cessate il fuoco annunciato ieri dalla Russia a Mariupol per permettere di evacuare i civili della città assediata attraverso corridoi umanitari. Intanto dall’intelligence britannica arriva la conferma: “I consiglieri di Putin hanno paura di dirgli la verità sull’andamento della guerra in Ucraina.” Sul fronte bellico, “le forze armate della Russia dichiarano, esclusivamente con fini umanitari, un cessate il fuoco il 31 marzo a partire dalle 10 del mattino”, ha dichiarato il capo del centro di controllo della Difesa nazionale russa,, Mijail Mizintsev, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.

Mizintsev ha precisato che verrà aperto un corridoio umanitario aggiuntivo per evacuare i civili da Mariupol a Zaporizhzhiapassando da Berdyansk, sostenendo che la strada che collega questa a Mariupol sarebbe regolarmente oggetto del fuoco da parte dei militari e nazionalisti ucraini.

Da Kiev arriva intanto l’annuncio del responsabile della delegazione ucraina, David Arahamiya che ha parlato la scorsa notte alla televisione. “I negoziati con la delegazione russa riprenderanno il primo aprile in video conferenza”.

Anche l’intelligence britannica concorda con la valutazione di quella americana, confermata dai portavoce della Casa Bianca, riguardo al fatto che i consiglieri di Vladimir Putin “hanno paura di dirgli la verità” sulla portata degli errori strategici commessi nell’attaccare l’Ucraina. È quanto ha detto, in un discorso in Australia, il capo dell’agenzia di intelligence Gchq, Sir Jeremy Fleming.

Putin ha sottovalutato la resistenza degli ucraini, la risposta degli occidentali e sopravvalutato la capacità delle sue forze di ottenere una rapida vittoria. “E’ diventata la sua guerra personale, il cui costo viene pagato dai civili innocenti in Ucraina e, sempre di più, anche dalla popolazione russa”, ha aggiunto Fleming.

Per Fleming all’origine degli errori di valutazione il fatto che Putin, leader autoritario e sempre più isolato, non riceve più informazioni accurate ed oneste dai suoi consiglieri. Ed ora questi “hanno paura di dirgli la verità” sulla portata degli errori. “Anche se noi pensiamo che abbiano troppa paura per dire la verità – conclude – quello che sta succedendo e la portata degli errori devono essere chiari al regime”.

Secondo le notizie che arrivano dal fronte bellico, metà della città di Irpin, vicino a Kiev, è stata distrutta. A dirlo Oleksandr Markushin, sindaco della città. Le immagini satellitari della città meridionale assediata di Mariupol mostrano invece interi isolati cancellati e un magazzino della Croce Rossa  colpito da attacchi militari. E il video pubblicato sui social media sembra mostrare che le truppe ucraine abbiano ripreso il territorio delle forze russe vicino alla città settentrionale di Chernihiv.

Gli impatti del conflitto in Ucraina porteranno a una contrazione del Pil del Paese pari a -20% nel 2022, contro una crescita del +3,5% prevista prima che iniziasse la guerra. E’ quanto stima la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo in un rapporto diffuso oggi. Quanto alla Russia, il Pil secondo la Bers dovrebbe calare del 10% nel corso di quest’anno, invece di aumentare del 3% come previsto precedentemente.

Pubblicato da edizioni24

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