Mara Carfagna dopo il salto della quaglia, si trasforma in un prete di sinistra e attacca Giorgia Meloni. La replica di Fratelli d’Italia: “Non hai il senso del ridicolo e del ricordo”

Mara Carfagna, dopo il salto della quaglia, si sente già una leader e scimmiotta le prese di posizione dei “sinistri”. Si adegua. Spera di diventare la “regina” di Calenda. E se tutti attaccano Giorgia Meloni, perché i sondaggi la danno come vincitrice, anche lei si mette in fila, come se fosse una Elodie qualsiasi. Poco ci manca che parla di “pericolo nero”, lo sottintende, dimenticando che per anni – e fino a qualche giorno fa – parlava di FdI in modo molto, ma molto diverso. Evidentemente la nuova “collocazione” le ha fatto perdere la memoria.

Per rendersene conto basta sentire cosa ha detto a In Ondasu La 7: «Giorgia Meloni è sicuramente una donna capace, ma ha una visione i paese diversa dalla mia». «Lei, così come Salvini – ha aggiunto l’ex Forza Italia – scommette su un’Italia depressa e isolata, perché è così che raccolgono voti. Giorgia Meloni immagina l’Italia molto più simile all’Ungheria di Orban che alla Francia o alla Germania».

Rispondendo ad una domanda su una sua possibile leadershipdell’ipotetico terzo polo Azione-Italia viva Mara Carfagna ha poi chiarito: «Azione un leader ce l’ha già». È stato il segretario di Azione Carlo Calenda a parlare di leadership da affidare eventualmente a “una terza, chi lo sa”.

Immediata la replica di Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia. «Mara Carfagna, senza alcun senso del ridicolo, – ha detto – prova a rappresentare Giorgia Meloni come una “isolata”. Giorgia Meloni  – ha puntualizzato Delmastro – è Presidente dei Conservatori europei, Giorgia Meloni intesse da sempre rapporti internazionali con i Conservatori americani. L’isolamento che preoccupa Fratelli d’Italia e gli italiani è semmai quello infrastrutturale del Sud, ma quello è un tasto che a Carfagna non conviene toccare: emergerebbe – ha concluso il parlamentare di FdI – tutta l’inconsistenza di governo della sua parabola come Ministro per il Sud».

Pubblicato da edizioni24

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