M5s, la sberla di Alessandra Todde a Beppe Grillo: “Mi sono stufata di certa gente”

Beppe Grillo punzecchia il M5s e cerca di rimetterci le mani su solo quando le cose vanno male. L’Elevato da fuori attacca tra le righe Giuseppe Conte per poi fingere di ricucire con strampalate auto-interviste sul blog 5s. Proprio in queste ore l’ex leader e fondatore del Movimento ha affermato: “Mi piacerebbe riprendere a fare gli stessi incontri che facevamo con Casaleggio. Quindi non solo con Conte, ma anche chi vuole darci una mano a tracciare la rotta dei prossimi anni. Sono proprio questi incontri che ci hanno portato a diventare la prima forza politica del paese”.

Insomma un vero e proprio programma d’azione per le prossime settimane. E ancora: “Quella della democrazia diretta è una delle idee che dovremo recuperare. Negli ultimi anni ci siamo logorati in beghe di voto che non avevano nulla a che fare con la democrazia diretta, ma riguardavano solo lotte di potere fra anime diverse del movimento”. “La democrazia diretta, tra l’altro – prosegue -, dovrebbe estendersi a tutti i cittadini, come già avviene in paesi ben più prosperi del nostro e come potrebbe estendersi molto di più con il supporto della tecnologia. D’altronde se le preferenze dei consumatori orientano le scelte di produzione e vendita delle imprese, e sempre di più grazie all’analisi dei dati, non si capisce perché le preferenze dei cittadini non dovrebbero orientare le scelte politiche allo stesso modo”.

Ma attenzione: a quanto pare non tutti nel Movimento gradiscono l’intervento di Grillo. Alessandra Todde infatti non usa giri di parole e punta il dito: “Il Movimento 5 Stelle non è padronale, ma è una comunità di persone, una classe dirigente che deciderà liberamente cosa fare del proprio futuro. Mi sono stufata di chi, in contesti di questo genere, quando si vince pensa che la vittoria sia di tutti e quando si perde”, ha aggiunto Todde, “crede che sia di uno solo. Credo che la maturità di un contesto politico si possa far vedere dalla reazione della propria comunità”. 

Ma non c’è solo la Todde a prendere posizione contro il comico e fondatore. Indiscrezioni riferiscono infatti di parecchi malumori nel M5s. E tra chi esce allo scoperto c’è Vittoria Bladino, vice capogruppo pentastellata alla Camera e fedelissima di Giuseppe Conte. “Beppe dice sempre di essere più presente, ma poi… Il progetto del Movimento non può essere quello di 15 anni fa”, picchia duro interpellata dalla AdnKronos dopo l’auto-intervista pubblicata da Grillo. 

“Il Paese – riprende la Baldino – ci chiede di scegliere da che parte stare. Non si chiama destra, non si chiama sinistra, ma da una parte c’è chi vuole tornare al passato e rinnegare un progresso e dall’altra c’è chi vuole guardare al futuro. Grillo ha sempre guardato al futuro”. Il M5s, riprende, “ha bisogno di tutti, se tutti abbiamo l’intenzione di crescere e non di evaporare. Ma bisogna capire qual è l’intenzione: crescere o evaporare”, conclude la Baldino.

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