L’Italia vince contro l’Albania 2-1: svantaggio dopo 23 secondi, poi Bastoni e Barella firmano la rimonta

By Luca Bocci

Tre punti servivano e tre punti sono arrivati ma non in maniera del tutto convincente. Il debutto degli Azzurri all’Europeo di Germania inizia nella maniera peggiore possibile, subendo il gol più rapido della storia delle competizioni continentali. L’undici di Spalletti ha però il merito di non perdersi d’animo e ribaltare l’arrembante Albania nel giro di cinque minuti. La doppietta è tutta di marca interista, con Bastoni di testa che segna il pareggio e Barella che mette il gol del sorpasso al 16’. Da questo punto in avanti l’Italia sfiora più volte il 3-1 rischiando davvero poco ma non trova mai il gol della sicurezza grazie alle parate dell’ex Lazio Strakosha. Il secondo tempo vive di un prolungato possesso palla azzurro ma l’Italia rischia tantissimo nel finale, con Donnarumma che sventa il tiro di Manaj a pochi minuti dal triplice fischio. Alla fine arriva la vittoria che consente di raggiungere la Spagna in testa al girone B prima dello scontro diretto di giovedì sera.

Le scelte dei tecnici

Nessuna sorpresa per l’Italia rispetto alle previsioni della vigilia, specialmente in difesa. Davanti a Donnarumma ci sarà una coppia inedita composta dall’uomo mercato Calafiori e dall’interista Bastoni. Due dei giocatori dati in dubbio alla vigilia riescono a recuperare per il debutto in Germania: sulla mediana ci sarà quindi Barella mentre Frattesi sarà sulla trequarti. A guidare l’attacco della Nazionale spazio all’atalantino Scamacca.

Poche sorprese anche da parte dell’Albania, dove Strakosha la spunta nel ballottaggio in porta con Berisha. Il tecnico Sylvinho si affida ancora al solito 4-3-3 con una difesa che l’Italia conosce bene, dato che è composta da due giocatori che militano in Serie A, Hysaj e Djimsiti. A centrocampo giocano tutti “italiani” Asllani, Bajrami e Ramadani mentre in attacco spazio al giovane talento del Chelsea Armando Broja, finito nel taccuino di Milan e Juventus. Ad alimentare l’avanti anglo-albanese i due laterali Asani e Seferi.

Nessuno degli ottantamila presenti al Westfalenstadion di Dortmund si aspettava che l’Italia di Spalletti partisse in maniera così disastrosa. Neanche 30 secondi ed una rimessa laterale sconsiderata di Dimarco si trasforma in un assist delizioso per Bajrami. L’avanti del Sassuolo non si fa ripetere due volte l’invito e mette una gran botta sotto la traversa: niente da fare per Donnarumma, costretto a subire il gol più veloce della storia degli Europei. L’Albania, trascinata dai quasi cinquantamila tifosi presenti, prova ad approfittare dello sbandamento degli Azzurri ma l’Italia non ci mette molto per ricomporsi e lanciarsi in avanti alla ricerca del pareggio. L’undici di Sylvinho, però, si conferma molto ordinato e compatto specialmente nella fase difensiva.

Per consegnare all’Italia il pareggio ci vuole un’azione da calcio piazzato: bello l’angolo che Pellegrini fa arrivare sul palo lontano, dove irrompe di testa Bastoni. L’interista colpisce dritto per dritto ed infila Strakosha; rete fondamentale quella del difensore, che sembra finalmente dare la scossa ad un’Italia che ritrova la fiducia e l’autostima.

Gli Azzurri insistono e trovano il vantaggio con un’azione per vie centrali: Dimarco entra in area e scarica fuori per il compagno di squadra Barella. Appena vede la porta, il centrocampista sardo mette una gran botta di prima intenzione che non lascia speranze a Strakosha. Il vantaggio sembra rianimare gli Azzurri, che continuano a controllare il gioco anche con una certa decisione; Pellegrini entra in ritardo e si becca un giallo decisamente evitabile. Al 27’ l’Albania torna a farsi vedere dalle parti di Donnarumma ma non punge: Italia decisamente più in palla, sciolta ed efficace.

Gli Azzurri sono più pazienti, gestiscono il possesso ed aspettano l’occasione giusta per scardinare l’abbottonata difesa albanese: al 32’ azione arrembante sulla destra con Chiesa quasi immarcabile e Scamacca che ne approfitta per lanciare in area Frattesi. L’interista mette uno scavetto delizioso ma Strakosha ci arriva e devia sul palo esterno. Pochi minuti dopo è l’atalantino a ricevere il colpo di testa di Pellegrini e tirare da posizione molto angolata: Strakosha dice ancora di no. L’unica volta che l’Albania si fa vedere è con il tiro da fuori di Asani, che sorvola il sette di un paio di metri. Ultimo acuto nel finale per l’Italia, con una combinazione Frattesi-Chiesa: sul cross dell’ex viola si avventa Pellegrini ma non trova la deviazione giusta.

L’Italia rischia nel finale

Al rientro in campo dall’intervallo, l’Italia non ha più la brillantezza del primo tempo e sembra accontentarsi di controllare il possesso, senza cercare con insistenza la porta. Dopo cinque minuti Calafiori si becca un ammonizione discutibile da parte dell’arbitro tedesco per un contatto con Broja al limite dell’area. Il canovaccio della partita, però, non cambia: Italia che tesse una fitta rete di passaggi, per poi cercare verticalizzazioni immediate, come quella che mette Frattesi a tu per tu con Strakosha al 55’. Quattro minuti dopo è ancora Chiesa a minacciare la porta albanese: lo juventino perde il pallone dopo un controllo complicato ma Scamacca riconquista il pallone, fornendogli un buon pallone. Peccato che il suo tiro a giro manchi di non molto la porta.

L’Albania è più propositiva in questo secondo tempo ma Broja, l’avanti più pericoloso, è troppo solo e non riesce ad incidere quanto potrebbe. Al 67’ l’Italia prova a colpire da calcio d’angolo ma il colpo di testa di Di Lorenzo viene deviato in angolo. Sylvinho capisce che qualcosa in avanti non funziona e cambia entrambi i laterali, inserendo Hoxha e Laci per poi gettare nella mischia anche Manaj, rendendo la manovra albanese più incisiva. Spalletti richiama Pellegrini e Chiesa per dare qualche minuto a Cristante e Cambiaso ma gli Azzurri non pungono come nel primo tempo: l’unico a minacciare la porta di Strakosha è Dimarco ma il suo tiro è troppo centrale. Il finale di partita vede un Albania più propositiva, che sfiora il pareggio grazie all’unico errore di Calafiori, che concede troppo spazio a Manaj. L’avanti albanese cerca il palo lontano ma Donnarumma riesce a deviare il tiro quanto basta. Non c’è tempo per altro: l’Italia vince 2-1 e raggiunge in testa al gruppo B la Spagna.

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