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Lerner preso a pesci in faccia dal designer Gaetano Pesce: “Sai solo ragliare, ritardato”

Scintille e parole pesantissime sono volate tra Gad Lerner e il noto designer Gaetano Pesce. Che, criticato dal giornalista per un suo articolo su Repubblica, risponde con epiteti fragorosi, dandogli dell’asino e del ritardato reazionario.

Testualmente. “Egregio direttore, la prego pubblicare la mia risposta alla lettera del signor  Lerner uscita lunedì sul suo giornale”, ha scritto Pesce al Fatto Quotidiano, il giornale dove Lerner è approdato. “Sapevo che la mia nota su Repubblica avrebbe fatto reagire con ragli i molti ritardati reazionari che ancora vivono nel nostro Paese”.  

Lerner infatti lo aveva attaccato per un intervento su Repubblica in cui Pesce chiedeva un rinnovamento e un ringiovanimento della classe politica.

Osare criticare la classe politica deve essere dispiaciuto a Lerner e al Fatto. Cosa scriveva Pesce, in realtà? Che «l’Italia ha bisogno di una classe politica attiva, giovane, attenta ai cambiamenti del Tempo.

Una classe politica che onori il valore della creatività e del lavoro. Quello che mi aspetto – ha scritto il designer nel suo articolo- da questa installazione è che sia capace di sollevare un dibattito tra personalità ‘sane’ della vita pubblica e non. 

Evitando i ‘mediocri’, i parolai, i vecchi combattenti di partito, i conformisti, i burocrati;  e tutti quelli che con la loro inattività, moralismo, egoismo e conservatorismo hanno ‘messo in Croce’ il Paese”. La sua nuova installazione si intitola, appunto, “L’Italia in croce”.

Il designer è andato giù duro: “Il sig. Lerner, che non ho mai sentito nominare, mi ricorda coloro che usano l’intelletto per scopi nostalgici e reazionari. Quelli che esaltano la mediocrità perché in essa possono emergere. L’immagine che mi viene in mente è quella di non so più quale girone dell’Inferno di Dante dove, forse gli invidiosi, sono immersi fino alla bocca nella m… liquida. E la regola tra gli immersi è non muoversi e non fare l’onda, perché con essa la m… entra loro in bocca”, si legge in un passaggio.

Lerner ha nuovamente replicato: “Non raglierò ulteriormente, sebbene l’asino sia tra i miei animali prediletti insieme al cammello.

Perché mi pare che lo scritto dell’architetto Pesce si commenti da sé. Solo gradirei indicasse dove e in quali termini avrei cambiato le sue parole, riportate ampiamente e con estrema cura tra virgolette per darne conto ai lettori. Ma temo che in proposito resterà muto come un pesce”, ha concluso Lerner.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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