“Le Monde”: “Il mondo degli affari tifa per la Meloni. È preparata e affidabile”

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Il mondo degli affari italiano tifa per Giorgia Meloni. A sostenerlo è Le Monde in un articolo decisamente fuori dal coro degli strepiti anti-meloniani della stampa progressista internazionale. Che continua a gridare al mostro.

Il quotidiano francese, che non certo simpatie per il centrodestra, prende le mosse da Cernobbio e dal Meeting di Rimini, due osservatori speciali degli umori del mondo della finanza. “L’anno scorso, a Cernobbio – si legge – Mario Draghi era ai comandi. E le élite economiche italiane volevano soprattutto mantenerlo alla guida il più a lungo possibile. Quest’anno, mentre è in uscita, la sensazione generale è stata che non ci sia troppo da preoccuparsi per quanto riguarda la politica interna”. Non mancano elementi di preoccupazione, certo, dalla spinta inflazionistica al ritorno della guerra in Europa, ma – udite udite – la leader di Fratelli d’Italia non ne fa parte. Già in passato le Monde si è occupato dell’ascesa sorprendente della donna dei record a capo della destra italiana.

Durante il Meeting di Rimini, osserva ancora Le Monde, “la leader dei postfascisti era già stata calorosamente acclamata. Superata solo dallo stesso Mario Draghi. A Cernobbio l’accoglienza è stata un po’ meno unanime, ma più che cordiale”. A questo punto la domanda è scontata. Come spiegare questo fenomeno che smentisce la narrazione di  una destra impresentabile? Innanzitutto, c’è il continuo indebolimento degli alleati di destra della candidata. Silvio Berlusconi, un tempo idolo del mondo degli affari, sarebbe ormai l’ombra di se stesso. Tanto che molti dirigenti azzurri sono partiti “con armi e bagagli per ingrossare le fila di Fratelli d’Italia”.

La Lega, a sua volta, “ha moltiplicato proposte oltraggiose che la rendono, agli occhi degli ambienti economici, un preoccupante fattore di incertezza”. Molto diversa l’immagine dell’ex ministro della Gioventù. “Parla benissimo l’inglese e il francese, non ha mai ceduto a discorsi anti élite, a differenza di Matteo Salvini. E non dà l’impressione di affrontare con leggerezza le questioni che riguardano i conti pubblici”. Molto convincenti anche le posizioni geopolitiche di Fratelli d’Italia. “Erede di una tradizione politica che aveva deciso risolutamente di schierarsi con gli Stati Uniti nella Guerra Fredda, Meloni è una convinta atlantista. Che non ha mai mostrato in passato compiacimento nei confronti della Russia di Vladimir Putin”.

Ultimo elemento da non trascurare, secondo il quotidiano di Parigi, “l’atteggiamento accomodante di Mario Draghi verso la leader di Fratelli d’Italia. “Se entrambi sono su posizioni diverse su numerosi argomenti, non perdono occasione per mettere in avanti la loro stima reciproca. Facendo pensare che un arrivo al potere della coalizione delle destre non sarebbe uno sconvolgimento”.

Pubblicato da edizioni24

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