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Lampedusa sotto assedio, l”hotspot scoppia. Di Maio in Libia con il traduttore sotto al braccio per implorare uno stop

Tregua finita a Lampedusa e gli sbarchi riprendono più di prima. Dopo giorni di stop complici le cattive condizioni meteo, sulla più grande delle Pelagie sono ripresi gli approdi. Sei le carrette del mare intercettate e soccorse ieri dagli uomini della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza, che hanno condotto sull’isola 164 persone. Stamani altri due sbarchi.

Intorno alle 8.30 sul molo Favaloro sono giunti 103 uomini, tutti subsahariani, e poco dopo altri 102 migranti, tra cui 23 donne e 5 minori. Da ieri, in poco più di 24 ore, sono arrivati 369 migranti. Tutti, dopo un primo triage sanitario, sono stati condotti nell’hotspot di contrada Imbriacola, in cui si trovano al momento 380 ospiti. Ad accogliere la delegazione, di cui fanno parte, tra gli altri, il prefetto Michele Di Bari, capo del dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, e il prefetto Michela Lattarulo, direttore centrale dei Servizi civili per l’immigrazione e l’asilo, sarà il sindaco Totò Martello. Insieme a lui anche il prefetto e il questore di Agrigento, rispettivamente Maria Rita Cocciufa e Maria Rosa Iraci. In programma anche una visita all’hotspot di contrada Imbriacola, oltre che un incontro con le forze dell’ordine impegnate senza sosta nei soccorsi dei migranti.

Per alleggerire la pressione sull’hotspot, stamani 85 persone saranno imbarcate sulla nuova nave quarantena Atlas, ormeggiata a Cala Pisana. L’obiettivo è scongiurare il sovraffollamento dentro il centro di contrada Imbriacola, arrivato nelle scorse settimane, dopo i maxi arrivi del primo maggio, ad accogliere oltre 2mila migranti. Con il mare piatto e le condizioni meteo favorevoli, infatti, il timore è che possa riprendere l’ondata di sbarchi.

Sul fronte diplomatico, è arrivato a Tripoli il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per la missione con il collega maltese, Everist Bartolo, e il commissario europeo per il Vicinato e l’Allargamento, Olivér Várhelyi, che vede l’Italia capofila. In programma, un incontro con il premier libico Abdul Hamid Dbeibah e i ministri degli Esteri, Najla Mangoush, e dell’Interno, Khaled Mazen, prima della visita a Roma prevista per lunedì 31 maggio. Obiettivo della missione, avviare un percorso per definire il sostegno dell’Ue, con l’Italia capofila, alla ripresa socio-economica della Libia, con un importante focus sulle questioni migratorie. Con colpevole ritardo ci arriva anche il governo: per evitare gli sbarchi a Lampedusa, bisogna intervenire in Libia.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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