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L’affondo di Giorgia Meloni ai compagni: non mi faccio fare gli esami del sangue dalla sinistra

Giorgia Meloni difende la sovranità nazionale di tutti gli Stati europei e non ci sta a beccarsi l’accusa di essere anti-italiana per la difesa di Polonia e Ungheria. I due Stai che hanno opposto il veto al bilancio europeo fermando dunque i soldi del Recovery Fund.

“Stare con Polonia e Ungheria non è anti-italiano – dice Meloni –  difendere la sovranità degli Stati nazionali fa bene anche all’Italia. Sono una persona seria e se si fa un patto per me si mantiene. E l’Eurocrazia ci impone le sue regole”.

La questione dev’essere spiegata per bene. Polonia e Ungheria non si oppongono al Recovery Fund ma alla norma sullo Stato di diritto che serve per far sì che l’Europa possa distribuire patenti di democraticità.

“Lo Stato di Diritto – afferma Meloni a L’Aria che tira su La7 – è una norma dei trattati Ue all’articolo 7 e consente a chi viola principi un meccanismo sanzionatorio. Se Polonia e Ungheria commettono violazioni perché non vengono sanzionati? Viene utilizzato il Recovery Fund come ricatto per chi non rispetta le regole. Il tema dello Stato di diritto è estremamente discrezionale, considera che l’Ue ti debba dire cosa devi fare sullo stato di famiglia. Credo vada difesa l’autonomia degli stati nazionali che vengono ricattati, è sulla Germania e sui Paesi frugali che bisogna intervenire. In nessun trattato è scritto che la violazione dello Stato di diritto comporta il blocco dei fondi”.

“E’ da scemi ricattare quei popoli che hanno fermato i carri armati sovietici a mani nude, mica si fanno spaventare dagli ometti della sinistra europea. Io l’avevo avvertito Conte che avrebbero posto il veto. Il vero problema sono i Paesi frugali”.

La leader di FdI ha anche commentato la possibile svolta di Berlusconi, in vista di un appoggio al governo Conte. “Orlando ha detto che le proposte di Forza Italia vanno lette con attenzione. Vuol dire che le altre si possono cestinare? E in un’intervista il sindaco di Bergamo Gori ha detto che bisogna staccare Fi dal centrodestra. E’ il vecchio ‘divide et impera’. Non credo che Berlusconi ci cadrà“. A proposito delle parole di Gori ha aggiunto: “Arrivati dove siamo arrivati ci siamo guadagnati con il consenso il lavoro e la serietà lo stesso rispetto degli avversari. Mi devo far fare l’analisi del sangue dal sindaco di Bergamo Gori? Quando avremo una destra che piace alla sinistra non saremo più la destra”.

Da ultimo ha commentato lo sciopero dei dipendenti pubblici indetto per il prossimo 9 dicembre. “Se fossi un dipendente pubblico il 9 io andrei a lavoro, in polemica con i sindacati che si assumono una responsabilità grave. Soffiano sul fuoco sullo scontro sociale. Queste categorie hanno avuto uno stipendio mentre ci sono milioni di italiani in ginocchio”.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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