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[L’affare della casa] Il pizzaiolo caccia l’artiglieria pesante? La moltiplicazione dei pani e dei pesci di Olga Elisabetta Infante: denuncia due volte il suo proprietario di casa per truffa continuata ma poi a convenienza ritratta. Come con il nipote per aver tentato di buttare giù dal balcone il figlio. Ma il faldone da anonimus alla sua nuova utenza telefonica finisce nelle mani dei PM. I legali dell’ex marito: “Sono da evitare, lei ed i suoi legali. Mai vista prima una roba del genere”

By Pistone

Il pizzaiolo caccia l’artiglieria pesante?: farina, pala e lievito di birra, nel vano tentativo di intimorire qualcuno?. Ma nessuno se lo fila, a parte la compagma. Ma chi è Paolo Vitale? Nelle denunce depositate in Procura, la Olga Elisabetta rivolgendosi al figlio alla presenza dell’ex marito, riferisce testuali parole: “…..bip bip… nome del figlio…. Paolo è un amico di Giovanna che mi sta aiutando a liberarci di papa”. Poi in un’altra telefonata, sempre riferendosi al figlio, nota: Paolo è un amico di Giovanna, fa il poliziotto. Ma dal numero che la stessa fa trovare dietro una foto, che non è questa ndr, figura un pizzaiolo che fa il pollice. Ancora. Il figlio lamenta di essere stato picchiato sol perché non voleva farsi una foto che poi avrebbe dovuto inviare a Paolo. L’audio completo è stato già consegnato in Procura. Ora il punto di domanda è il seguente: cosa intendeva dire liberarci di papa? Ucciderlo? E perché avrebbe dovuto inviare le foto di un minore a Paolo? Paolo è un poliziotto o un pizzaiolo? Le bugie o meglio gli inutili tentativi truffaldini? Della Olga Elisabetta Infante, la ragazza madre di Ercolano che si finge di Torre del Greco con il presupposto di confondere le idree, a chi? Come alcuni contatti social inventati con il supporto di amici o familiari?, fanno acqua da tutte le parti.

Al sol pensiero di assumersi le sue responsabilità genitoriali venendo meno all’aperitivo, la manda fuori di testa al punto da copiare stati di altri utenti?

(Furbi ma non troppo, a scadenza, come lo yogurt: chiamate finte fatte ricevere al minore quando lo stesso era solo? etc etc, o nick creati ad hoc per depistare le indagini dal vero movente?,Sono da CTO?. Chiedere alla sorella e al padre. E ai folli glielo si lascia credere, ovvero si assecondano, onde evitare il peggio. Solo così si possono ottenere benefici in attesa che la giustizia metta la parola fine a questa buffonata.

Difatti i trascorsi dei consanguinei, legati, indirettamente, almeno per il passato al clan Birra di Ercolano, per non parlare dei soprannomi che alcuni componenti della famiglia adoperano (Sangue Blu) ne sono la dimostrazione plastica: la sorella sposa il killer di fiducia del clan Birra (solo per questo, dicono… ). E se fosse così, il forma mentis dei genitori della Olga Elisabetta non è da meno. Infatti sono pluripregiudicati non per reati legati alla Camorra, ma per truffa aggravata e continuata, ricettazione e furto..manca solo lo spaccio e la prostituzione ed il quadro è completo. La macchina giudiziaria intanto ha già acceso i riflettori. Non sulle strategie truffaldine che vanno dal presunto lavoro fino ai fantascientifici frequentatori, anche perché al di là di quello che oggi vuol lasciar intendere qualcuno, i dati oggettivi e/o i presunti reati non solo sono dati oggettivi, ma restano: picchia il figlio fino a chiuderlo fuori la porta di casa, lo lascia solo in casa con continue offese, mortificazioni fino a mattrattarlo (lo riferisce il bambino alle autorità giudiziarie. Non sono manipolazioni ad opera del padre come la stessa millanta) aggredisce una insegnante 70enne. Usa le mani e aggredisce con una bottiglia di vetro l’ex marito e raggira diverse compagnie finanziare. Non solo. Antepone le strategie allo stato psicologico del minore umiliando continuamente la intelligenza di chi indaga. Infatti crea finti e continui scontri.

Il fine? Il finto Nick? È fuori dalla realtà? Come i familiari, il pizzaiolo ed i suoi legali? Che dovranno già dal prossimo 31 maggio difenderla per aggressioni ai danni di una donna anziana. Che c’è di male? A chi mamma civile non è capitato di fare questo?

Come Gesù, fa la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Colleziona denunce, figurae di merda e approcci social (veri e finti) come se fossero lauree ad honoris causa. Ma sanno dividere la ragione: perché che c’è di male? Lo spiegheranno presto gli organi preposti.

Non solo. Come più volte scritto, è sotto indagine per truffa ai danni di una compagnia finanziaria (Fimdomestic), aggressioni e violenza ai danni del figlio minore, dell’ex marito, di una insegnante 70enne (processo fissato per il 31 maggio) e di una donna 80enne. Che c’è di male?

Il 31 maggio appunto dovrà presentarsi presso il tribunale di Caserta per rispondere di aggressioni aggravate ai danni di una insegnante di 70anni. Che c’è di male?

Figlia d’arte, il padre Carlonella foto ndr, pluripregiudicato, fu arrestato per furto in Emilia Romagna; per Ricettazione: condannato a 4 mesi di pena sospesa per la vendita di diversi cellulari rubati e per Truffa aggravata e continuata: condannato nel 2017in via definitiva a 16 mesi di reclusione (finti sinistri). (Come finte e sterili le strategie messe in campo con il presupposto di ottenere risultati vataggiosi per la figlia) Più volte in cura presso il Centro psichiatrico San Leucio, viene denunciato (anno 2020/21) per circonvenzione di minore, furto e minaccia aggravata. Da indiscrezioni è già imputato in attesa della prima udienza. Ma fino a prova contraria è innocente. Che c’è di male? A chi padre modello non è mai capitato di trovarsi in questa situazione?

La mamma, Moscato Anna Maria, alias Chie Chie non è da meno. Infatti, nel 2017 viene condannata in via definitiva a 16 mesi di carcere per truffa aggravata e continuata. Sconterà circa 60giorni nel carcere femminile di Pozzuoli per poi terminare la pena agli arresti domiciliari. Viene denunciata per circonvenzione di minore e diffamazione aggravata (anno 2020/21). Le indagini sono a tutto oggi in corso. Che c’è di male? S iamo nel 2020. Difatti la figlia non vede il figlio dopo i fatti di cronaca se non fingendo di vederlo. Ma ormai il gioco è sotto gli occhi di tutti.

Madre Teresa di Calcutta diceva: “I figli sono come gli aquiloni; Insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo;
Insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno; Insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita.
Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto”.

Nel caso specifico, sembra che la ragazza abbia fatte sue tutte le esperienze passate dei genitori e stia rivivendo i loro sogni come se fossero obiettivi raggiunti. Medaglie al valore. Encomi. Non svegliatela, potrebbe non reggere il colpo. Oggi vive un sogno fantastico, come le giustificazioni.

La Olga Elisabetta, finisce appunto sulle pagine di cronaca nera per aver aggredito un ragazzo con una bottiglia di vetro Peroni in pubblico, per aver picchiato a samgue freddo e chiuso fuori la porta al freddo il figlio di 9 anni, e per aver aggredito sotto gli occhi di altre mamme una insegnante di 70anni. (Che figura di merda). Ma in fin dei conti che c’è di male… In quei pochi giorni di tenuta del minore accade di tutto e di più. Le messinscena non si contano. Sembra Natale in casa Cupiello. Tenta, davamti al figlio, prima un approccio social con un tale di nome N.I, che l’8 dicembre 2020 decide, di sua spontanea volontà di mettere al corrente l’ex marito del fango che la fanciulla stava producendo nei suoi confronti. Non solo attraverso messanger e whattsapp (una nuova utenza in dotazione alla fanciulla), ma anche attraverso un App “Anonimus”. Poi con un tale di nome De Lorenzo,(l’amministratore del Sito viene minacciato di morte con una pistola da due ragazzi a bordo di uno scooter:”se non togli subito il nome De Lorenzo dal sito ti spariamo”. poi Nicolò fino a Massimo. Alcuni dei quali risulteranno falsi, forse inventati dalla stessa? Con la complicità di qualche amico? per indurre l’ex marito a pensare male e farlo cadere nella diffamazione? Per detta dell’ex marito, non vede lora di essere chiamato. Ma i fili erano già stati scoperti prima ancora che venissero messi in scena dai truffatori. Tranne le azioni violente. Quelle sono tutte vere. Infatti, fa assistere al minore anche a foto di nudo. Che c’è di male? Chi mamma non si spara selfie nuda davanti ad un minore abbandonato a se stesso neanche fosse un peluche?

Non avendo il coraggio di motivare le continue assenze dal minore con la speranza che prima o poi l’ex marito getti i remi in mare o nella migliore delle ipotesi continui ad affidarsi ad ith24 su eventuali o presunte love story inventate ad arte dalla associazione, mira, invano, ad un contatto da parte dei legali di controparte, che non arriveranno mai: “non mi era mai capitato prima di assistere ad una roba del genere. Solo il Presidente del Tribunale con la collaborazione ed il supporto degli assistenti sociali, potranno relaziomare sulle condotte protratte dal 2017 ad oggi da parte di questa mamma, dei suoi familiari e di chi l’ha seguita, a nostro avviso, in questa folle corsa”. Cosi i legali dell’ex marito a ith24. Ma la ragazza non potendo ammettere i suoi gesti folli, si giustifica scaricando appunto tutte le colpe sui fantasmi. Inventa, ma la canzone non cambia. Sembra un disco rotto. Crede che così facendo attrae attenzioni su di sé continuando a mettere in scena il pietoso vittimismo da 4 soldi. Del resto chi l’ha conosce bene non può che pensare che il suo unico fine è la bella vita.

Le strategie adottate, secondo la ragazza produrranno benefici: braccialetti e cavigliere. E non lo dice attraverso i suoi legal nelle varie udienze, ma sui social a ragazzi a cui tenta approcci: “E’ pazzo, aggressivo, manipolatore, vincerò”. Ma forse non ci crede nemmeno lei. Per questo lo dice e attacca amche ith24. Neanche se le violenze e le aggressioni nei confronti del figlio, dell’ex marito e all’insegnante le avesse fatte o consigliate l’ex marito. È figlia d’arte, nasconde la farina sotto al tappeto. Come il pizzaiolo. Che c’è di male? Dice! Nulla. Rispondiamo, per scherzo.

Ma non finisce qui. Perché sempre in quei pochi giorni di tenuta del minore, oltre alle mazzate, guardate cosa dice di De Lorenzo al figlio ,che contro la sua volontà era costretto ad assistere: a messaggi, chiamate e foto di nudo: se lo dici a papà ti caccio. Vattene. Ti butto per strada. Infatti, uno dei motivi che spinse la ragazza a picchiare il figlio e a chiuderlo fuori la porta in pigiama e al freddo fu proprio il vano tentativo da parte del minore di evitargli una uscita alle 21.00 circa: io esco con De Lorenzo ma non devi dire nulla a papà…. Altrimenti vattene. Sarà vero? Lo riferisce il bambino alle autorità giudiziarie.Infatti di li a poco il bambino se ne andrà senza mai più far ritorno nella casa dei truffatori. (Madre e padre)

La stessa poi riferisce al figlio che a causa di queste sue intromissioni, ha dovuto acquistare un’altra utenza ed usare un App, “Anonimus”.Un minore in balia di una mamma che presenta continui squilibri mentali e di un legale che pare dormire con la mammella in bocca? Basandosi su di un elemento di prova che l’ex marito ha già denunciato alle autorità 6 mesi fa. Sono alla frutta. Anzi. All’ammazza caffè.

Olga Elisabetta è accusata forse di aver combinato un casino pazzesco accendendo indirettamente anche i riflettori su presunti brogli di un parente? Vedremo quando verrà fatta luce. Dobbiamo ammettere che, nonostante tutto, fa tristezza riportare questa storia dai risvolti inquietanti. Forse ha bisogno di un supporto psicologico? La Procura minorile è già entrata in possesso di alcuni elementi di prova su cui lavorare prima che faccia ulteriormente male al figlio come capitato alcuni giorni fa, quando, senza nessun motivo lo minaccia che se non l’avesse vista “almeno per 5 minuti” si sarebbe fatto male. Che c’è di male. Ma a salvarla saranno i Nick falsi di Facebook e le finte love storie inventate, quelle che l’ex marito, avendo capito la macchietta gli lasciava intendere pur di tenere al sicuro il figlio da ulteriori violenze fisiche e psicologiche.

Se una che ha detto con enfasi che non esistono innocenti ma soltanto colpevoli che l’hanno fatta franca oltre ad essere una battutista di talento, fa anche paura. Perché i ipresunti colpevoli, come lei ed i suoi complici, ad oggi, sono ancora a piede libero nonostante l’ex marito sia stato al loro gioco nell’esclusivo interesse del minore. Infatti queste manfrine o macchiette come anzidetto le denuncia sin da subito, dalla nascita nonostante gli gira audio per dimostrargli quello che la stessa vuole sentirsi dire. Questo, gli ha consentito di tenere fuori il bambino da ulteriori violenze. Infatti si è arrivati senza gravi conseguenze al processo, denunciando e distinguendo sempre la verità dalle mistificazioni conoscendo appieno la verità denunciata in Procura.

Veniamo all’affare della casa.

L’articolo sarà integrato a breve!

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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