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La Von der Leyen sceglie il vaccino Pfizer, e scoppia la polemica

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è stata vaccinata oggi contro la Covid-19 con la prima dose del vaccino di BioNTech/Pfizer. Lo si apprende da fonti Ue. La presidente, che è nata nel 1958, è stata vaccinata oggi a Bruxelles nel centro vaccinale della Commissione, in accordo con le autorità del Belgio, sede principale delle istituzioni Ue.

Finora il Paese ha vaccinato contro la Covid il 20,7% della popolazione adulta (il 6,8% anche con la seconda dose), secondo l’ultimo report dell’Ecdc, che riporta dati aggiornati all’11 aprile.

Non sono mancate polemiche sulla scelta della Von der Leyen di vaccinarsi con il vaccino prodotto da Usa e Germania, anziché con gli altri attualmente nella disponibilità europea. La scelta, insomma, è sembrato l’ennesimo colpo contro AstraZeneca. Ma anche contro Moderna.

Secondo alcuni giornali tedeschi,domani la cancelliera tedesca, Angela Merkel, riceverà invece la prima dose del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. La cancelliera ha più di 60 anni e quindi rientra nella platea che può essere vaccinata con AstraZeneca in Germania.

La vice portavoce capo Dana Spinant ha spiegato via social che la presidente ha ricevuto il vaccino di BioNTech/Pfizer semplicemente perché “è quello che il servizio medico della Commissione ha ricevuto dalle autorità belghe. Ed è anche il vaccino che la maggior parte degli europei hanno ricevuto, dato che BioNTech/Pfizer ha consegnato il numero maggiore di dosi finora” in Europa, mentre AstraZeneca ne ha consegnate molte di meno, avendo mancato di gran lunga gli obiettivi fissati nel contratto, e Moderna ha un contratto che prevede meno consegne rispetto a BioNTech-Pfizer.

Proprio ieri, la presidente della Commissione Ue ha annunciato un accordo con Pfizer per accelerare l’approvvigionamento di vaccini, con 50 milioni di dosi aggiuntive consegnate nel secondo trimestre, a partire da aprile.

“Stiamo ora avviando una trattativa con BioNTech-Pfizer per un terzo contratto” di fornitura dei vaccini che “prevede la consegna di 1,8 miliardi di dosi nel periodo dal 2021 al 2023”. Lo ha annunciato von der Leyen, precisando che l’accordo “comporterà che non solo la produzione dei vaccini, ma anche quella dei componenti essenziali, abbiano sede nell’Unione europea”.

Come ha ricordato Tito Oldani su Italia Oggi, “poiché il gruppo Pfizer ha sede negli Usa, giornaloni e tv hanno parlato di grande successo della ricerca scientifica americana. Il merito della scoperta, invece, è di una coppia tedesca di origini turca residenti da anni a Magonza, in Germania, dove hanno fondato una ventina d’anni fa una società di ricerche farmaceutiche, la BioNTech, a cui la Pfizer si era associata proprio per trovare il nuovo vaccino. Missione che la BioNTech ha compiuto con successo, grazie a fondi soltanto tedeschi, usati molto bene: 375 milioni di euro messi a disposizione dal governo di Angela Merkel”.

Tra l’altro i primi vaccini Pfizer prodotti nel sito tedesco di Marburg dovrebbero essere spediti all’inizio di aprile. Attualmente, il principale stabilimento di produzione di questo vaccino per i clienti europei si trova a Puurs, in Belgio. “Quando sara’ completamente operativo, il nuovo impianto BioNTech sarà uno dei piu’ grandi siti di produzione di mRNA in Europa, con una capacita’ di produzione annuale fino a 750 milioni di dosi del vaccino.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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